Sale: diminuire le dosi migliora la vita

Sale: diminuire le dosi migliora la vita

Ebbene questi gesti quotidiani, per lo più dettati dall’abitudine piuttosto che dalla necessità di rendere più gradevole al palato un alimento, faremmo molto meglio a mutarli, soprattutto alla luce dell’ultimo studio in ordine di tempo, ma non è che l’ennesimo

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    saliera

    Torniamo a parlare di sale, di quel composto che usiamo nelle nostre tavole per aggiungere sapore alle nostre pietanze, quella sostanza che troppo spesso gettiamo sull’acqua della pasta a bollire con il pugno della mano, incuranti della quantità prelevata o che utilizziamo per spolverare l’insalata del tutto incuranti del fatto di salare troppo le pietanze.

    Certo, c’è da dire che la cucina italiana, proprio per la ricchezza di sapori, si presta ad essere quanto mai arricchita di sale, ma non è certo una bella abitudine questa.

    Ebbene questi gesti quotidiani, per lo più dettati dall’abitudine piuttosto che dalla necessità di rendere più gradevole al palato un alimento, faremmo molto meglio a mutarli, soprattutto alla luce dell’ultimo studio in ordine di tempo, ma non è che l’ennesimo, che indica come diminuendo il sale da cucina dalle nostre tavole, si abbassa il livello di esordio delle malattie cardiovascolari, anche gravi.

    Lo dice questa volta uno studio che ha trovato spazio su New England Journal of Medicine il quale afferma che basterebbe diminuire di soli tre grammi al giorno la quantità di sale utilizzato quotidianamente per vedere scendere in media di 100 mila casi all’anno le patologie cardiovascolari e gli accidenti cerebrali in genere.


    Dunque meno ictus, meno infarti, meno cardiopatie in generale, indipendentemente dal sesso, dall’età, dagli stili di vita di ognuno, ma soprattutto per mantenere sempre più alta la qualità vita soprattutto degli anziani che nonostante la non più giovane età, a tavola, a volte, pensano di essere sempre degli eterni giovanotti.

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