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Radiologia interventistica per l'ipertrofia prostatica benigna

    Il dott. Stefano Pieri dell’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma, medico chirurgo e docente in "Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia" ci illustra i vantaggi della medicina mini-invasiva come alternativa alla chirurgia tradizionale per affrontare l'ipertrofia prostatica benigna, ossia l'ingrossamento della prostata che non degenera nella forma maligna, ma può causare disagi e fastidi anche negli uomini più giovani, a cominciare dai 30-40 anni. Infatti più del 50% degli uomini dopo i 40 anni sono interessati da uno stadio che necessiterebbe di una terapia. Con la Radiologia Interventistica si utilizzano le apparecchiature radiologiche per effettuare interventi mininvasivi, in anestesia locale, mediante l’inserimento di un ago nella cute. Sono interventi a tutti gli effetti, sostitutivi e alternativi al corrispettivo atto chirurgico, ma rispetto a quest’ultimo presentano molti vantaggi. Ce ne parla nel dettaglio il dott. Stefano Pieri dell’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma, medico chirurgo e docente in "Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia".

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    Giovedì, 12 Maggio 2016