Vitamina K: a cosa serve e in quali alimenti si trova

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A cosa serve

La vitamina K interviene nel processo di coagulazione del sangue, necessario nel momento in cui si ha una ferita della pelle, per evitare il sanguinamento eccessivo. Il tutto avviene attraverso la carbossilazione: intervengono degli enzimi che permettono alla vitamina in questione di entrare in azione, per fare in modo che il sangue raggiunga l’adeguata viscosità.
La vitamina K è importante anche per proteggere le ossa dalle fratture. Infatti chi soffre di carenza di vitamina K, come è emerso dalla ricerca scientifica, incontra più facilmente il pericolo di una frattura. Il discorso vale anche per le donne in menopausa: anche in questo caso la vitamina K può garantire un’adeguata protezione.
Tutto questo dipende dal fatto che essa interviene nel processo che blocca la formazione di troppi osteoclati (cellule ossee), che sono responsabili della demineralizzazione delle ossa. Inoltre essa è in grado di ripristinare le proteine del sistema osseo e di rafforzarne i tessuti.
Quando il calcio si accumula all’interno delle arterie, queste si induriscono. Tuttavia la vitamina K riesce a stimolare la proteina MatrixGLA, la quale impedisce la formazione di cristalli di calcio nei vasi sanguigni.
Molto importante è la funzione di antiossidante, soprattutto a favore delle cellule nervose. La vitamina K abbassa i livelli di infiammazione nell’organismo e supporta il cervello e il sistema nervoso, in quanto è fondamentale per la sintesi di alcuni grassi rilevanti per proteggere i nervi.
Nei neonati è raccomandata per evitare la malattia emorragica e per prevenire problemi di sanguinamento collegati con i traumi da parto o nel caso in cui è previsto un intervento chirurgico.

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