La vitamina D è indispensabile contro il Covid

La vitamina D riduce di molto il rischio di infettarsi con Covid-19 e di morire a causa del virus. Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports, ha fatto luce su questa straordinaria funzione della vitamina D in relazione al Covid. Scopriamo i dettagli.

Vitamina D e Covid
Vitamina D e Covid Foto Shutterstock | Alrandir

La vitamina D riduce di molto il rischio di infettarsi con Covid-19 e di morire a causa del virus. Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports, ha fatto luce su questa straordinaria funzione della vitamina D in relazione al Covid. Scopriamo i dettagli.

La vitamina D e i suoi effetti sul Covid-19

Vitamina D e alimenti che la contengono
Vitamina D e Covid
Foto Shutterstock | Yulia Furman

Utilizzando come popolazione di riferimento quella dei veterani americani, i ricercatori hanno dimostrato che la carenza di vitamina D è associata ad un aumento del rischio di infezione da Covid-19.

Lo studio si è concentrato soprattutto sull’impatto della vitamina D nei confronti delle infezioni e sull’aggravamento delle condizioni di salute.

Nello specifico, utilizzando un gruppo di pazienti che avevano integrato la vitamina D2 e la vitamina D3 prima della pandemia (1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2020) e durante la stessa (1 marzo 2020 – 31 dicembre 2020), e confrontandoli con un gruppo di individui che non si sono sottoposti a tale cura, è emerso che coloro che avevano assunto vitamina D2 e D3 avevano quasi il 30% di possibilità in meno di contrarre il virus.

Lo studio ha anche dimostrato che l’assunzione di vitamina D3 ha portato ad una mortalità inferiore del 33%.

Quale dosaggio di vitamina D è indispensabile per proteggersi dal Covid?

Dosaggi medi e cumulativi più elevati hanno dato risultati migliori. Infatti i veterani che hanno ricevuto dosaggi più elevati di vitamina D hanno ottenuto maggiori benefici rispetto ai veterani che hanno ricevuto dosaggi più bassi.

La ricerca ha anche dimostrato che i pazienti in cui la carenza di vitamina D è maggiore ed a cui viene poi somministrata la stessa, godono più degli altri dei suoi benefici.

Si è stimato che se si fosse utilizzata la vitamina D per la cura del Covid, si sarebbero potuti avere circa 4 milioni di casi in meno di Covid-19 e si sarebbero potute evitare 116.000 morti.

Purtroppo, però, questa cura, come le cure domiciliari precoci, sono sempre state sminuite e snobbate dalle istituzioni italiane e dai virologi.