Articolo aggiornato il 18 Giugno 2024

La vitamina C rientra tra le sostanze nutritive fondamentali per il corretto funzionamento del nostro corpo. Cosa comporta un’eventuale carenza?

Parliamo di una delle vitamine più importanti per il corretto funzionamento del nostro corpo. Oltre a sostenere il sistema immunitario infatti, la vitamina C contribuisce a favorire il rinnovo cellulare (grazie alla produzione di collagene) e rafforzare dunque l’epidermide, ma anche unghie e capelli. Inoltre, contrasta la stabilizzazione dei radicali liberi e favorisce l’assorbimento del ferro. Un’eventuale carenza dunque può rivelarsi particolarmente pericolosa.

La vitamina C non viene prodotta naturalmente dal corpo, è importante dunque sopperire alla sua mancanza tramite l’alimentazione. E’ consigliato dunque consumare una dose sostanziosa di arance, kiwi, fragole, pompelmi ed ananas, ma anche broccoli, peperoni e spinaci – ricchi nella loro composizione della sostanza citata. Inoltre, è importante procedere adeguatamente in fase di cottura dei cibi, onde evitare l’evaporazione della vitamina. E’ preferibile la cottura al vapore, capace di mantenere gli elementi benefici dei  prodotti di origine naturale.

Laddove gli esami del sangue dovessero contemplare comunque una carenza, consigliamo di procedere con l’assunzione di integratori specifici. E’ comunque opportuno chiedere consiglio al proprio medico di base oppure al farmacista, in modo che possa garantire l’efficacia del prodotto che andrete ad acquistare. Cosa causa dunque un’eventuale carenza di vitamina C? I danni per il corpo sono notevoli.

Carenza di vitamina C: conseguenze e sintomi

I principali sintomi riconducibili ad una carenza di vitamina C sono riassumibili in:

  • Affaticamento: la vitamina C contribuisce ad alimentare l’energia nelle singole cellule, di conseguenza – una carenza potrebbe provocare un senso di pesantezza, affaticamento e stanchezza costante, oltre che decontestualizzata.
  • Ossa deboli: come abbiamo anticipato precedentemente, la vitamina C favorisce la produzione di collagene. L’importanza di tale proteina non è riconducibile esclusivamente alla pelle, bensì anche alla salute delle ossa. Una carenza in tal caso potrebbe favorire l’insorgenza dell’osteoporosi, con maggiore rischio di frattura della struttura.
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    Carenza di vitamina C: primo sintomo, affaticamento decontestualizzato – tantasalute.it
  • Ridotta resistenza alle infezioni: il sistema immunitario risente della carenza vitaminica, indebolendosi inevitabilmente. Questo contribuisce ad una maggiore esposizione alle infezioni, così come alle malattie virali e stagionali.
  • Lenta guarigione delle ferite: in relazione all’epidermide, la vitamina C svolge un ruolo fondamentale anche nella fase di cicatrizzazione. Laddove una ferita dovesse necessitare di una tempistica fuori norma per guarire, potrebbe derivare da una carenza vitaminica.
  • Scorbuto: le conseguenze citate precedentemente sono riassumibili in un’unica patologia, lo scorbuto. Tale malattia presenta dunque i seguenti sintomi: affaticamento, perdita di appetito e di concentrazione, anemia, sanguinamento delle gengive, debolezza muscolare e appunto indebolimento dell’intero sistema immunitario.