Come proteggere la vista dei bambini

Specialmente con l’arrivo dell’estate la vista dei bambini va protetta prendendo le dovute precauzioni

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    Come proteggere la vista dei bambini

    La vista dei bambini va protetta nel modo migliore possibile attraverso l’adozione di specifiche strategie che possono rivelarsi importanti. Specialmente con l’arrivo dell’estate occorre prendere le dovute precauzioni. Innanzi tutto è necessario che i bambini indossino degli occhiali che si adattino alla conformazione del loro viso.

    Gli occhiali

    Gli occhiali da sole non vanno scelti a caso. Acquistarli sulle bancarelle per esempio può essere un grande errore. Bisogna infatti sempre verificare che gli occhiali acquistati abbiano il marchio CE e che obbediscano a condizioni di sicurezza. Le lenti devono essere adatte a filtrare le radiazioni del sole e la montatura deve essere antiallergica. Tutto questo in vista della protezione della salute. Tutto questo però non è sufficiente, infatti i genitori devono anche fare in modo che i loro bambini siano sottoposti a controlli da effettuare in maniera regolare.

    È questo un aspetto che viene spesso trascurato. Eppure i controlli oculistici permettono di individuare molti difetti visivi, come la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo, lo strabismo o altre patologie più gravi come la cataratta congenita. Fin dalla nascita i più piccoli dovrebbero essere sottoposti ad adeguate visite di questo genere. Poi si può procedere con un controllo intorno ai tre anni e con un altro intorno ai sei anni. In ogni caso, anche in assenza di particolari problemi, si dovrebbe procedere con un controllo ogni anno.

    Da non trascurare altre regole importanti, come evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, non portare il bambino al mare se ha una congiuntivite, portare con sé dell’acqua in modo da assicurare sempre una adeguata idratazione.

    Protezione dai traumi

    I bambini sono curiosi, ma anche scatenati e imprudenti e a volte non si lasciano fermare neppure da un’evidente stanchezza. Finiscono, così, per incappare in piccoli e grandi incidenti che possono colpire l’occhio: pallonate e colpi accidentali durante i giochi e lo sport, ma anche incontri ravvicinati con spigoli e oggetti appuntiti e, purtroppo, anche traumi legati ad abusi e maltrattamenti.

    Non tutti i colpi che gli occhi ricevono producono lo stesso danno. I traumi semplici, ossia le contusioni, sono quelli che interessano la parte esterna dell’occhio, ma non danneggiano le strutture deputate alla visione. Più rischiosi, evidentemente, sono i traumi perforanti, causati da corpi estranei che colpiscono l’occhio aperto arrivando a danneggiare le strutture interne (come la cornea e la congiuntiva) o arrivando a causare anche gravi danni al bulbo oculare.

    Nel 90% di tutti i casi di traumi oculari, l’occhio si recupera, per lo meno a livello anatomico, ma non sempre si recupera una buona vista. Ecco perché è importante puntare alla prevenzione dei danni alla vista: la frequenza e la gravità di più del 90% di tutti i traumi oculari in età pediatrica può essere prevenuta. Per esempio, in casa, è bene dotarsi di paraspigoli, utilizzare per la stanza del bambino mobili con spigoli arrotondati, limitando comunque il numero del mobilio. Vanno, inoltre, tenuti fuori dalla sua portata oggetti, piccoli o grandi, contundenti e le sostanze irritanti. Se pratica sport che lo richiedono, obbligatori gli occhialini protettivi.

    Aggiornamento a cura di: Redazione Tanta Salute