L’allarme dei medici: quest’anno il virus sinciziale è più grave

Il virus sinciziale colpisce grandi e piccini, ma è nei neonati che si manifesta con più severità. E quest'anno è particolarmente pericoloso: ecco perché.

Virus sinciziale
Foto Shutterstock | MIA Studio

Articolo aggiornato il 29 Ottobre 2021

Il virus sinciziale è diventato una priorità, con l’aumento vertiginoso dei ricoveri riguardanti i più piccini. L’allarme dei pediatri è stato rilanciato sui social anche da alcuni personaggi famosi. È il caso di Fedez e Chiara Ferragni, la cui secondogenita Vittoria (nata solo qualche mese fa) è stata ricoverata proprio a causa di questo problema. Il virus in realtà colpisce grandi e piccini, ma è nei neonati che si manifesta con maggior severità. Ma perché quest’anno è così grave?

Virus sinciziale, l’allarme dei medici

L’autunno 2021 sta segnando un gran numero di casi di virus respiratorio sinciziale tra i più piccini, con sintomi anche piuttosto gravi. Molti neonati sono ricoverati nei reparti pediatrici e nelle terapie intensive con bronchioliti e polmoniti provocate da questo virus. I pediatri lanciano l’allarme, perché quest’anno più che mai la situazione sembra essere davvero molto seria. E la responsabilità è, almeno in parte, del Covid.

L’ondata di infezioni provocate dal virus sinciziale, solitamente attesa nel periodo tra dicembre e gennaio, ha anticipato a causa di una concomitanza di eventi. Il rientro a scuola dei bambini e l’allentarsi delle misure di sicurezza – come l’utilizzo delle mascherine e il frequente lavaggio delle mani – ha portato ad un repentino aumento dei casi di neonati che hanno contratto la malattia. Il problema, tuttavia, non riguarda solo la diffusione del virus ma anche la sua gravità.

Ciò è dovuto al fatto che, lo scorso anno, le misure anti-Covid hanno permesso di limitare notevolmente la sua circolazione. In questo modo, molte persone hanno ridotto la loro risposta anticorpale nei confronti del virus. In poche parole, è diminuita la capacità di resistere al patogeno, perché le difese immunitarie non hanno avuto modo di combatterlo per lungo tempo. Il problema, come abbiamo detto, è soprattutto per i più piccini. Ed è molto serio, perché attualmente non esiste un vaccino efficace.

Che cos’è il virus respiratorio sinciziale

Il virus respiratorio sinciziale (RSV) è un comune patogeno, tra le principali cause di infezioni dell’apparato respiratorio nei bambini. Si manifesta con sintomi spesso trascurati come tosse, raffreddore e respiro sibilante, mentre solo talvolta è presente anche un po’ di febbre. Adulti e bambini in età scolare lo contraggono con molta facilità, ma nella maggior parte dei casi ne guariscono spontaneamente, dopo qualche giorno.

Tuttavia diventano facilmente vettori di contagio per i neonati, che sono soggetti a manifestare sintomi più gravi come distress respiratorio. Per questo motivo, in presenza di bimbi piccoli o dal sistema immunitario fragile, è bene rispettare alcune semplici norme di precauzione. In particolare, nel caso in cui si presentino sintomi anche lievi del virus in alcuni componenti della famiglia, è importante che questi non vengano in contatto con il neonato.

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