Variante Delta: under 30 i più colpiti

La variante Delta del Covid colpisce maggiormente la fascia degli under 30, dove si trovano ancora milioni di non vaccinati. Nuova stretta dell'UE su controlli per tenere traccia della variante

variante delta
Foto Pixabay| OrnaW

La variante Delta del Coronavirus colpisce soprattutto i giovani under 30, molti dei quali non sono ancora vaccinati.

Variante Delta: fascia under 30 la più colpita

La variante Delta o ‘indiana’ di Sars-CoV-2 “colpisce di più la fascia giovanile e sotto i 30 anni, ed è anche logico perché sono tra i meno vaccinati.  Questo è quanto ha sottolineato Guido Rasi, ex numero uno dell’Ema e consulente del commissario per l’emergenza Covid. Rasi ha anche rimarcato come, proprio per questa aggressività della variante Delta, “è importantissimo vaccinare anche la fascia 12-16 anni“.

Discoteche: vertice ministero Salute-Cts

Il tema discoteche è stato oggetto di una nuova riunione del Cts. Se venisse confermato l’aumento delle vaccinazioni tra i giovani, si potrebbe arrivare a fissare una data, sempre nell’ambito dei primi 10 giorni di luglio. Il tutto con regole certe, come l’utilizzo del green pass. Secondo quanto si apprende, arriverà una decisione nei prossimi giorni. Temi al centro del confronto anche l’andamento epidemiologico e il monitoraggio e la diffusione delle mutazioni Covid, compresa la variante Delta.

Variante Delta, dall’UE stretta sui controlli

In attesa dei risultati della nuova indagine dell’Istituto superiore di sanità sulla diffusione delle varianti del virus SarsCov2 in Italia, arriva una stretta sui controlli e il tracciamento proprio di questa mutazione, più temibile poiché ad alta trasmissibilità. A livello europeo la cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato la richiesta di un “approccio coordinato” soprattutto sugli ingressi di viaggiatori provenienti dai Paesi dove le varianti sono più diffuse. La stretta sui controlli è stata decisa dopo un vertice tra il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli, il ministro della Salute Roberto Speranza ed i sottosegretari Andrea Costa e Pierpaolo Sileri. In particolare, sulla variante Delta si sta programmando un aumento del tracciamento specifico: tra le ipotesi, un maggior numero di tamponi, attenzione ai focolai, ma anche ai singoli casi.