Vaiolo delle scimmie: vaccino pronto per le 4 regioni italiane più colpite

Stanno per partire le prime 4.200 dosi di vaccino contro il vaiolo, al momento riservate alle 4 regioni italiane più colpite. Questa è la decisione del Ministero della Salute, che ha emanato le istruzioni attraverso una circolare. Scendiamo nei dettagli e vediamo a quali categorie, al momento, è riservato il vaccino Jynneos.

vaccino e virus
Foto Pixabay | WiR_pixs

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Stanno per partire le prime 4.200 dosi di vaccino contro il vaiolo, al momento riservate alle 4 regioni italiane più colpite. Questa è la decisione del Ministero della Salute, che ha emanato le istruzioni attraverso una circolare.

Scendiamo nei dettagli e vediamo a quali categorie, al momento, è riservato il vaccino Jynneos.

Pronte le prime dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie, a chi sarà riservato

Le prime 4 regioni a ricevere il vaccino saranno: Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Veneto. Queste, al momento, sono le regioni più colpite d’Italia.

Le categorie che verranno vaccinate prima delle altre sono: infermieri e personale di laboratorio che hanno un’alta percentuale di venire a contatto con il virus, i gay, i transgender, i bisessuali e tutti coloro che hanno rapporti sessuali promiscui, senza protezione, di gruppo e che potrebbero contrarre il vaiolo delle scimmie. La circolare del Ministero della Salute spiega tutti i dettagli.

Vaiolo dell scimmie: chi ha più partner sessuali è a rischio

Secondo la circolare del Ministero della Salute chi ha l’abitudine di avere più partner sessuali e, soprattutto, di non usare protezioni, è a rischio di contrarre il vaiolo delle scimmie.

Il Ministero della Salute ha richiesto esplicitamente la collaborazione delle associazioni LGBTQIA+ e quelle per la lotta all’HIV, affinché ci sia una corretta informazione sulla campagna vaccinale che sta per partire.

Per la seconda metà del mese di agosto sarà messa delle regioni la seconda tranche di vaccino, mentre una quota sarà conservata presso il Ministero della Salute per eventuali emergenze.

I criteri di distribuzione successivi saranno decisi in seguito.