Ok al Vaccino Pfizer per bambini tra 6 mesi e 11 anni entro 2022

Pfizer ha spiegato di prevedere di ottenere i risultati della sperimentazione del suo vaccino in questa fascia d’età entro la seconda metà del 2021

Pfizer
Foto Getty Images | Justin Tallis – Pool

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Per i bambini tra i 6 mesi e gli 11 anni il via libera alla vaccinazione con il vaccino contro Covid-19 sviluppato da Pfizer-BioNTech potrebbe arrivare entro l’inizio del 2022. A confermarlo ad Ansa è proprio Pfizer, che ha spiegato di prevedere di ottenere i risultati della sperimentazione del suo vaccino in questa fascia d’età entro la seconda metà del 2021.

Pfizer ha già iniziato lo studio globale in questa fascia d’età

“Se la sicurezza e l’immunogenicità saranno confermate”, ha spiegato Pfizer, entro l’inizio del 2022 potrebbe quindi arrivare l’autorizzazione per la vaccinazione in questa fascia d’età. A marzo 2021 Pfizer e BioNTech hanno iniziato la somministrazione in alcuni bambini sani. In questo modo è iniziato lo studio globale delle prime tre fasi, con l’obiettivo di ottenere dati su immunogenicità, sicurezza e tollerabilità del vaccino nei più piccoli.

“La vaccinazione continuativa oltre il 2021 è fondamentale poiché il Covid-19 continua a diffondersi rapidamente in tutta Europa e nel mondo. Più di un anno dopo, continuiamo ad accrescere le conoscenze sulla malattia e stiamo lavorando per determinare se, analogamente all’influenza stagionale, la vaccinazione annuale possa fornire la protezione più duratura”. A dirlo è Albert Bourla, presidente e amministratore delegato dell’azienda.

Le vaccinazioni tra i 12 e i 15 anni in Italia

Per quanto riguarda il nostro Paese, l’autorizzazione da parte dell’Ema per la somministrazione del vaccino di Pfizer-BioNTech nella fascia d’età 12 – 15 anni dovrebbe arrivare entro fine maggio. A dirlo è Roberto Speranza, ministro della Salute, durante il Question Time alla Camera.

“Per il momento solo questo immunizzante è previsto a partire dall’età di 16 anni, gli altri dai 18. È un fatto molto importante perché vaccinare i giovani è altamente strategico ed è essenziale per la riapertura in sicurezza del prossimo anno scolastico. A giugno arriveranno altri 20 milioni di dosi di vaccino e l’immunizzazione potrà essere estesa ad altre categorie di cittadini, tra cui i più giovani” ha spiegato il ministro Speranza alla Camera.