Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Nonostante la temporanea sospensione del vaccino AstraZeneca in Italia e in altri paesi dell’UE, si intensificano gli sforzi per accelerare la campagna vaccinale. Così scendono in campo anche le farmacie, che saranno adibite alla somministrazione dei sieri anti-covid, nei weekend e non solo. Per il momento saranno i medici a eseguire il vaccino sui pazienti, con l’ausilio di equipe specifiche, negli locali individuati e adatti a essere equipaggiati.

Vaccini anche nelle farmacie: in corso il coordinamento con le Regioni

Lo annuncia stamattina Roberto Speranza in audizione alle Commissioni riunite Affari sociali di Camera e Senato. Nelle prossime ore stiamo lavorando a due interventi normativi: uno per favorire gli l’impegno di farmacie e di infermieri nella campagna di vaccinazioni per favorirne l’accelerazione“, spiega il ministro della Salute. “E un altro per favorire anche un maggior protagonismo degli infermieri nella campagna di vaccinazione“, prosegue Speranza.

Il sistema di vaccinazione nelle farmacie sarà integrato alle reti esistenti di somministrazione  all’interno delle varie Regioni. L’Asl informerà gli stessi farmacisti, non appena saranno disponibili indicazioni più precise. Attualmente è in corso il coordinamento del flusso di informazioni con le regioni, da parte della struttura commissariale per l’Emergenza.

Turni straordinari per recuperare i ritardi sulla campagna vaccinale

Tra le possibilità previste per la riduzione dei ritardi causati dalla sospensione del siero AstraZeneca, si fa strada anche il ricorso a turni straordinari per il personale addetto alle vaccinazioni. A quanto si apprende, la riprogrammazione delle prenotazioni prevede anche l’allungamento degli orari quotidiani per i turni di somministrazione. Laddove non fosse già previsto, si prospetta un’estensione delle inoculazioni anche al sabato e alla domenica.

Altre figure sanitarie saranno coinvolte nella somministrazione dei vaccini

Attualmente sono medici e infermieri a somministrare il vaccino, ma il governo punta a coinvolgere altre figure sanitarie, come odontoiatri, specializzandi e medici di base. Anche i pediatri hanno dato la loro disponibilità a vaccinare un domani i bambini, quando ci sarà un vaccino adeguato ai minori, ed eventualmente anche i genitori. “L’obiettivo è quello di mettere in campo tutta la rete sanitaria possibile come strumento  per costruire una accelerazione, che riteniamo essere la vera chiave per chiudere questa stagione così difficile“. Lo ha detto Roberto Speranza questa mattina, davanti alle commissioni affari sociali e sanità di Camera e Senato.