Il vaccino AstraZeneca forse autorizzato solo per gli under 65

Dopo i ritardi che hanno fatto infuriare milioni di europei, ecco che l'azienda farmaceutica AstraZeneca deve fare i conti con un nuovo problema

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Foto Getty Images | Mario Tama

Dopo i rallentamenti e i ritardi che hanno fatto infuriare milioni di europei, ecco che AstraZeneca deve fare i conti con un nuovo problema: il suo vaccino potrebbe ricevere l’autorizzazione dell’Ema soltanto per alcune fasce d’età, escludendo in particolare gli over 65, una delle categorie più a rischio per il Covid-19.

Se il vaccino AstraZeneca non potesse essere usato sugli over 65 ci sarebbero enormi conseguenze sulle campagne di vaccinazione in tutta Europa, dal momento che, per la sua facilità di trasporto, era stato individuato come soluzione ideale per vaccinare gli anziani che non possono muoversi di casa. Infatti, il vaccino di AstraZeneca, a differenza di quelli di Pfizer-BioNtech e Moderna, non ha bisogno di temperature sotto lo zero per essere conservato, costa meno ed è più facile da distribuire. Infatti, anche l’Italia ne ha richieste più dosi.

Attesa per venerdì la decisione dell’Ema

La decisione da parte dell’Ema è attesa per venerdì. Intanto gli esperti stanno valutando i dati di AstraZeneca, che in fase di sperimentazione ha preso in considerazione un campione molto ridotto di persone anziane. “Per quanto riguarda AstraZeneca, gli studi compiuti sono stati fatti confluire nei dossier finora messi insieme e hanno una quantità molto ridotta di soggetti in età avanzata, quindi anziani“, ha confermato la direttrice dell’Ema, Emer Cooke, in audizione alla commissione Salute dell’Europarlamento.

Come ribadito da Cooke, il comitato scientifico sta esaminando attentamente i dati nel loro insieme per comprendere quali possano essere le ripercussioni relativamente alla popolazione studiata e quindi cosa ci si possa aspettare anche in quelle fasce di popolazione che ancora non sono state analizzate.

Vaccino efficace solo all’8%?

Il caso AstraZeneca è scoppiato in Germania, dove nei giorni scorsi alcune fonti anonime hanno messo in dubbio l’efficacia del siero sugli anziani, avanzando l’ipotesi di una bocciatura da parte dell’Ema. Nonostante la smentita del Ministero della Salute tedesco, il quotidiano economico Handelsblatt ha riferito ieri che Berlino avrebbe stimato l’efficacia del siero tra gli over 65 all’8%, citando fonti anonime.

Non si è fatta attendere la risposta secca da parte dell’azienda, dichiarando che le informazioni secondo cui l’efficacia del vaccino AstraZeneca-Oxford sia dell’8% negli adulti di età superiore ai 65 anni sono completamente errate. “A novembre“, spiega AstraZeneca, “abbiamo pubblicato i dati su The Lancet che dimostrano che gli anziani hanno mostrato forti risposte immunitarie al vaccino, con il 100 per cento degli anziani che generavano anticorpi specifici dopo la seconda dose“.