Quello che c’è da sapere sul vaccino anti Covid

vaccinazione siringa puntura
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Quella contro Sars-Cov-2 è una campagna di vaccinazione di massa senza precedenti: il 27 dicembre saranno somministrate le prime 10 mila dosi di vaccino in occasione del V-Day europeo.

In Italia la prima ad essere vaccinata sarà probabilmente un’infermiera dell’Istituto Spallanzani, ma dopo di lei il Governo dovrà procedere alla vaccinazione del resto della popolazione. Come avverà lo hanno spiegato il commissario straordinario Domenico Arcuri e il ministro della Salute Roberto Speranza. Proprio Arcuri ha dichiarato di sperare “poter vaccinare in una stagione a cavallo tra la prossima estate e il prossimo autunno tutti gli italiani che lo vorranno”.

Le dosi opzionate per l’Italia

Il nostro Paese ha opzionato 202 milioni di dosi di vaccino, la cui distribuzione sarà gestita direttamente da Bruxelles sulla base dell’andamento epidemiologico degli Stati membri e che dovrebbero essere più che sufficienti a vaccinare tutta la popolazione, considerando anche la seconda iniezione di richiamo necessaria perché il vaccino sia efficace.

Il primo vaccino e il personale coinvolto

Diverse settimane fa, in udienza al Senato, Roberto Speranza aveva illustrato il piano per il piano di vaccinazione anti Covid-19 in Italia.

Innanzitutto, il ministero ha previsto il coinvolgimento di “ambulatori vaccinali, medici di famiglia e sanità militare”. L’Esercito poi dovrà scendere in campo per farsi carico del trasporto delle dosi di medicinale.

Secondo gli accordi stretti con gli organi europei, il primo vaccino disponibile sarà quello di Pfizer, che all’Italia dovrebbe fornire un primo lotto di 3,4 milioni di dosi. Nel secondo e terzo trimestre del 2021, poi, arriveranno anche i medicinali di Sanofi.

Qual è l’ordine di vaccinazione

Il primo slot di italiani vaccinati prevede di coinvolgere circa 1,7 milioni di cittadini, considerato che ci sarà bisogno di un richiamo dopo tre settimane.

Il ministro Speranza aveva spiegato con chiarezza che il vaccino non sarà distribuito a tappeto, ma basandosi su fasce di rischio: i primi a riceverlo quindi saranno gli operatori del sistema sanitario, gli ospiti delle Rsa e over 80.

Finito questo primo gruppo, idealmente tra aprile e giugno, si passerà agli over 60, gli insegnanti e il personale scolastico con fragilità e tutti i soggetti con quadro clinico a rischio.

Con l’arrivo dell’estate, si concluderà la vaccinazione del corpo docente e degli operatori scolastici, i lavoratori a rischio e quelli dei servizi essenziali, detenuti e soggetti a rischio moderato.

Il terzo trimestre del 2021 sarà quindi la volta del resto della popolazione, così che si giunga per l’inizio del 2022 all’auspicata immunità di gregge, ritenuta necessaria per superare la pandemia di Covid.

Come prenotarsi per il vaccino

A febbraio 2021, secondo le fonti del Governo, dovrebbe essere messa online la piattaforma di prenotazione dei vaccini. Il sistema informatico però rimetterà alle rispettive Asl il compito di avvertire i cittadini.