Vaccini in farmacia, siglato l’accordo: ecco le linee guida ufficiali

Corso di formazione per i farmacisti, un addetto al primo soccorso sempre presente, mascherine Ffp2 per operatori e pazienti: le linee guida per la somministrazione del siero nelle farmacie

Vaccini farmacie
Foto Getty Images | Cyril Marcilhacy

Continua la campagna vaccinale in Italia e le farmacie si preparano a diventare un nuovo punto di somministrazione del siero. Ieri il ministro della Salute Roberto Speranza ha infatti annunciato di aver firmato il protocollo d’intesa con le Regioni e i farmacisti per avviare in completa sicurezza le somministrazioni anche in tutte le farmacie con l’obiettivo di accelerare la campagna vaccinale, in vista della prossima estate. “La campagna di vaccinazione è la vera chiave per chiudere questa stagione così difficile. Oggi facciamo un altro importante passo avanti per renderla più veloce e capillare“, ha commentato il ministro Speranza. Ma come funziona esattamente la somministrazione del vaccino in farmacia? Ecco, cosa prevede l’accordo tra governo, regioni, province autonome e associazioni di categoria.

Vaccino nella farmacie: le linee guida ufficiali

L’area per la somministrazione del vaccino sarà probabilmente allestista in apposita area esterna, con un intervallo di tempo congruo tra un appuntamento e un altro, un addetto al primo soccorso sempre presente, mascherine Ffp2 obbligatorie per farmacisti e pazienti. Il vaccino potrò essere somministrato anche in spazi interni, se compatibili con le misure di sicurezza, purché separati dagli spazi destinati all’accoglienza dell’utenza e allo svolgimento delle attività ordinarie.

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Dove saranno conservati i vaccini

La farmacia dovrà esporre un avviso all’ingresso, con chiare istruzioni sulle modalità di accesso e sul numero massimo di persone che possono accedere, assicurare la disponibilità di gel igienizzanti, attuare ricambio d’aria nei locali. I vaccini a disposizione delle farmacie “devono essere conservati nei frigoriferi freezer destinati esclusivamente alla conservazione dei prodotti farmaceutici con monitoraggio costante della temperatura“.

Come saranno preparati i farmacisti

I farmacisti verranno formati attraverso un corso obbligatorio dell’Istituto Superiore di Sanità. Mentre la somministrazione del vaccino avverrà soltanto dopo la compilazione del consenso informato del paziente, in presenza di un addetto al primo soccorso opportunatamente formato. Alle farmacie sarà riconosciuta una remunerazione di 6 euro per ogni singolo inoculo vaccinale.

Come funziona il sistema di prenotazione

Saranno le Asl a distribuire le dosi alla singole farmacie e, come già anticipato nei giorni scorsi, il criterio delle inoculazioni del vaccino non cambia. La prenotazione ed esecuzioni dei vaccini verranno infatti eseguite dalle farmacie, “secondo i programmi di individuazione della popolazione target previamente definiti dalle autorità sanitarie competenti e seguendo i correlati criteri di priorità“.

Chi potrà ricevere il vaccino in farmacia

Non potranno ricevere la dose in farmacia i soggetti ad estrema vulnerabilità, con precedenti di reazioni allergiche o anafilattiche. Dopo la somministrazione del siero, il farmacista deve garantire la permanenza e il monitoraggio del paziente vaccinato per almeno 15 minuti dopo l’inoculazione. Inoltre, il paziente che si reca in farmacia per essere vaccinato non deve aver avuto negli ultimi 14 giorni contatti con malati Covid.

 

 

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