Unghie fragili: da cosa possono dipendere e come contrastarle al meglio

unghie fragili
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Le unghie sono costituite in gran parte da cheratina e, a seconda delle problematiche che possono affliggerle, si sfaldano o si spezzano. Le cause sono molteplici e vanno da carenze nell’alimentazione che portano a una quantità non adeguata di vitamine quali la A, la C e la B6 all’uso di detergenti troppo aggressivi impiegati senza protezione adeguata (ad esempio dei guanti), fino ad arrivare a malattie conclamate quali l’alopecia o altre patologie di tipo dermatologico. Indipendente da quale sia la causa, esistono prodotti per unghie fragili che possono renderle più forti e ripristinare il loro aspetto sano.

Come si presentano le unghie fragili

Le unghie che si sfaldano sono spesso afflitte dalla cosiddetta onicoschizia lamellina, proprio per il loro aspetto che ricorda delle lamelle che si staccano. L’onicoressi, invece, è una sorta di frattura (anche presente in più punti) che attraversa l’unghia per tutta la sua lunghezza. Laddove possibile sarebbe meglio evitare di usare prodotti eccessivamente alcalini che possano intaccare le unghie, o comunque alimentarsi in maniera adeguata consumando costantemente frutta e verdura a garantire il corretto apporto vitaminico.

Un altro fattore di rischio per le unghie è costituito dai funghi: l’onicomicosi è abbastanza frequente, specie se ci si trova spesso a contatto con ambienti umidi o si ricorre di frequente a trattamenti aggressivi come la ricostruzione. In questi casi, specie se si usano le tips o il gel, proprio l’umidità si può raccogliere tra l’unghia “vera” e quella ricostruita o semplicemente risultare uno stress eccessivo e ripetuto se non si lascia la giusta pausa tra una ricostruzione e l’altra. Per proteggere le unghie, insomma, basta condurre una vita sana, limitare i microtraumi alle mani e porre subito rimedio laddove si comincino a notare incrinature.

I rimedi naturali e quelli con prodotti specifici

Uno dei rimedi casalinghi che può aiutare a mantenere sane le unghie consiste nell’utilizzo di semplice olio di oliva, meglio se extravergine o persino qualche fetta di avocado (a sua volta oleoso): mantenendo alta l’idratazione, impedisce allo strato cheratinico di danneggiarsi, ma esistono anche altri elementi del tutto naturali con cui creare degli impacchi ad hoc. Nelle erboristerie ci si può sbizzarrire con formulazioni ad alto contenuto di calcio o persino contenenti argilla verde. Alle volte, si possono usare tutti questi “ingredienti” in maniera sinergica, mescolandoli o alternandoli al fine di creare una sorta di “maschera per le unghie” da applicare in maniera costante.

Per quanto concerne, invece, la cosmetica sono da prediligere i prodotti a base di acido ialuronico, elemento principe del sistema connettivo umano che, così come sulla pelle, mantiene alta l’idratazione anche nelle unghie, promuovendo anche la rigenerazione cellulare e il benessere delle cuticole. Vi sono oli riparatori che si usano come uno smalto e rinforzano la struttura ungueale già solo dopo poche applicazioni: al loro interno, si ritrovano comunque elementi naturali altamente nutrienti come estratti di rose, jojoba o calendula.

Usare lo smalto per abbellire le unghie, inoltre, non è sempre sbagliato ma occorre orientarsi su cosmetici che le rispettino e siano delicati. Ad esempio, gli indurenti sono strati che possono essere impiegati da soli o prima di applicare il colore vero e proprio (di solito sono trasparenti) per ovviare a delle unghie troppo sottili. Al contempo, il solvente atto ad eliminare lo smalto per non aggredire la cheratina potrebbe essere privo di acetone: il risultato, se si acquista un buon prodotto, è comunque il medesimo dei classici solventi.

Naturalmente, qualora il problema alle unghie si ripresenti con costanza e coinvolga persino i capelli (fragili o tendenti alla caduta), la cosa migliore da fare è rivolgersi a un medico per individuare tempestivamente le cause scatenanti.