Tutore sportivo per ginocchio: a cosa serve?

Alcuni dispositivi ortopedici, come i tutori, sono di fondamentale importanza per gli sportivi. Questi possono essere utilizzati sia a scopo preventivo, sia per velocizzare i tempi di recupero. Ecco come funzionano e quali acquistare

Donna con tutore al ginocchio di colore rosa e grigio
Foto Shutterstock | Nikolas Gregor

Articolo aggiornato il 12 Dicembre 2023

I tutori per ginocchio, utilizzati già dall’antichità, diventano sempre più prestanti e adattabili alle necessità. Si tratta di strumenti che permettono di conciliare la riduzione dei tempi di recupero con la salvaguardia del proprio fisico. Molto spesso, infatti, lesioni e traumi di ordine minore non richiedono il ricorso alla chirurgia. Ciò significa che una terapia antinfiammatoria, unita all’utilizzo di una ginocchiera, permette un veloce recupero e consente, quindi, la ripresa dell’attività sportiva.

In questo caso è molto frequente utilizzare un tutore sportivo. Essendo realizzati in materiali ultraleggeri (ad esempio neoprene, materiale elastico) permettono di distribuire uniformemente il peso su tutta l’articolazione ed evitare cedimenti o ulteriori distorsioni. In altre parole i tutori uniscono l’immobilizzazione parziale della zona lesionata alla flessibilità del ginocchio.

I tutori possono essere utilizzati anche per infortuni di tipo medio-grave. In attesa di ricorrere alla chirurgia o dopo l’intervento questi garantiscono la mobilità di base, in modo da non far ridurre drasticamente il tono muscolare del ginocchio. Ma quanti tipi di supporto ortopedico al ginocchio esistono? Scopriamolo insieme, confrontandoci con la vasta offerta presente sull’e-commerce di Sanitaria Crivellaro.

I modelli più comuni di tutore sportivo per ginocchio

Le diverse attività sportive sollecitano il ginocchio in modo mai uniforme. Gli sport che prevedono corsa e scatto sono infatti molto distanti – a livello di pressione esercitata – da quelli in cui è prevista una posizione statica. Sotto consiglio medico si dovrebbe quindi scegliere una ginocchiera pensata per la lesione subita e per lo sport che si vorrebbe praticare.

Per fare qualche esempio, le ginocchiere del tipo “Push Care” sono consigliate per la vita quotidiana e per sport che non prevedono grande movimento degli arti inferiori. In caso contrario si può optare per il modello “Push Med”, fatto per sostenere e non limitare la mobilità naturale dell’area.

In caso di lesioni minori e sensazione di “scarsa stabilità” si può utilizzare il modello “Push Sport”, fatto per ridurre le sollecitazioni laterali senza limitare l’estensione del ginocchio. L’ottima conformazione anatomica garantisce supporto e sicurezza – circostanze fondamentali per fare attività fisica in piena serenità. Molto comuni, infine, i supporti per rotula. Questi sono molto semplici da indossare e garantiscono la piena operatività del ginocchio durante gare e allenamenti. Si tratta di dispositivi ortopedici molto utili specialmente ai corridori in ottima preventiva e curativa.

L’alternativa naturale: ginocchiera in bambù

Popolarissime sono le soluzioni in bambù, un materiale elastico, resistente e soprattutto antiallergico. Il supporto permette, specialmente su territori sconnessi e poco uniformi, di praticare attività sportiva limitando i movimenti innaturali del ginocchio. Riesce inoltre ad assorbire il sudore ed evitare la proliferazione di microbi, circostanza non infrequente con tessuti sintetici. La traspirazione è altra qualità molto apprezzata.

I tutor sportivi sono utilissimi anche per il lavoro

Ultimo campo di utilizzo delle ginocchiere sportive è quello lavorativo. In caso di occupazioni non sedentarie, il lavoro potrebbe essere un ulteriore stress per un ginocchio danneggiato. Anche in questo caso è possibile scegliere il tutore migliore per l’attività svolta. L’offerta è vastissima: tutor con steccatura, tutor con imbottitura sulla rotula e molto altro.