Tumori: quelli rari sconosciuti all'oncologo

I tumori rari sono spesso sconosciuti anche agli oncologi che li trattano con superficialitaà. Ecco allora che intervengono gli specialisti che si sono riuniti in gruppi ed associazioni a tutela del malato.

TumoreEsistono dei tumori che sono sconosciuti anche agli oncologi, sono annoverati nell’elenco delle neoplasie rare, ma sempre più spesso sono non-noti anche allo specialista, perché può essere possibile questo?
I tumori rari rappresentano infatti un fetta consistente dei cancri: si tratta del 20% circa, che riguarda poche persone se sono guardati a seconda del tipo di tumore. Se si trattasse di varianti ai tumori conosciuti sarebbe più semplice, ma non è così: si tratta di neoplasie a sé. 
 
Nei casi di tumore raro lo specialista inizialmente ha delle difficoltà nella diagnosi, lo hanno confermato gli specilisti stessi in convegno a Milano presso l’Istituto Nazionale dei Tumori, alla presenza del Sottosegretario Fazio. 
 
Uno dei primi problemi delle persone ammalate di un tumore raro è quello di diagnosticarlo in tempo, poiché non se ne conoscono le dinamiche e l’evoluzione è difficile trovare i centri giusti per le terapie e anche le cure giuste. 
 
In alcuni casi il rischio è prima e dopo l’intervento per asportare il tumore: non sempre si conoscono i protocolli per trattarlo e in questo modo dupplicano le recidive. 
 
In questo senso operano le associazioni e i siti internet specializzati e aggiornati professionalmente che si occupano dei malati di cancro, che vanno a coprire quel ruolo che non riescono ad avere gli specialisti.