Tumore al rene rimosso con robot: operazione da record a Milano

operazione chirurgica
Foto Pixabay | marionbrun

Articolo aggiornato il 9 Giugno 2021

Operazione da record all’ospedale Niguarda di Milano: grazie a un robot è stato rimosso un tumore esteso da rene a cuore su una donna di 83 anni. Si tratta della prima operazione di questo genere al mondo.

Con l’ausilio di un robot chirurgico e di una speciale cannula aspirante, un’équipe dell’ospedale Niguarda di Milano è riuscita con successo a  rimuovere un tumore al rene lungo oltre 20 centimetri ed esteso fino al cuore. L’intervento è stato eseguito senza aprire né torace né addome, in maniera mininvasiva. La scelta della via della chirurgia ‘senza cicatrici’ è stata intrapresa anche per l’età della donna: un’anziana di 83 anni. Una vera impresa per l’ospedale menghino che assicura, si tratta di un intervento mai tentato al mondo.

Intervento record da 9 ore

L’intervento record è durato 9 ore. Urologi e cardiochirurghi hanno operato in maniera congiunta con una tecnica studiata ad hoc, combinando l’utilizzo del robot chirurgico e della cannula aspirante, inserita dalla giugulare per arrivare al cuore. Una tecnica ‘su misura’ per un intervento delicato e complesso: il tumore dalla vena renale aveva infiltrato completamente la vena cava per risalire fino all’atrio destro del cuore. Le pinze del robot, inserite tramite delle micro-incisioni addominali, sono state usate anche per “rimuovere l’infiltrato neoplastico” che raggiungeva il cuore. Questo è stato possibile solo dopo che i cardiochirurghi grazie alla cannula aspirante avevano rimosso parte dell’infiltrazione cardiaca, per poi spingere la parte rimanente nell’addome. A questo punto  gli urologi con il robot sono stati in grado di agganciarla e asportarla completamente.

In pochi altri centri al mondo è stato utilizzato il robot per tumori renali estesi alla vena cava. Nei pochi casi in cui la malattia arrivava nel cuore, non è mai stato fatto con il robot e senza aprire il torace. La localizzazione e l’estensione dell’infiltrazione hanno richiesto un intervento in tempi rapidi per mettere la paziente in sicurezza.