Tumore al polmone, una nuova speranza per i pazienti più giovani

È da poco stato approvato un nuovo farmaco per il trattamento dei pazienti più giovani affetti da tumore al polmone: ecco cosa sappiamo.

Tumore al polmone
Foto Unsplash | Robina Weermeijer

Il tumore al polmone è un nemico invisibile che causa ogni anno la morte di migliaia di persone. Si stima che sia proprio questa la prima causa di morte per cancro in Italia (almeno per gli uomini, mentre per le donne è la seconda). E sebbene in molti casi sia provocato dal fumo, ci sono alcune forme tumorali che colpiscono chi non ha mai avuto questa abitudine. È proprio nel trattamento di questo tipo di cancro che è appena stato autorizzato un nuovo farmaco, vediamo di che si tratta.

Tumore al polmone, un nuovo farmaco

Pralsetinib è una molecola approvata in maniera condizionata (gli studi sono ancora in corso) dalla Commissione Europea. Viene impiegata nel trattamento di pazienti adulti cui è stato diagnosticato il carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato positivo per la fusione del gene RET (Rearranged during transfection) e non precedentemente trattato con un inibitore di RET. Questo tipo di tumore è la forma più frequente tra le neoplasie che coinvolgono il polmone. Rappresenta infatti circa il 70% di ogni diagnosi, ed è spesso causato dal tabagismo.

Secondo i dati, il tumore al polmone non a piccole cellule in presenza di alterazione del gene RET colpisce ogni anno oltre 37mila persone in tutto il mondo. In questo caso, ci troviamo spesso di fronte a pazienti dall’età media più bassa rispetto a quella riscontrata in generale nel carcinoma polmonare. Inoltre molti di loro non sono fumatori. Pralsetinib potrebbe dare una nuova speranza ai tanti malati di tumore non a piccole cellule RET-positivo. Secondo gli studi finora compiuti, infatti, questo trattamento ha mostrato una risposta duratura ed è ben tollerato dai pazienti.

La molecola rappresenta una terapia target, diretta contro specifiche alterazioni del gene RET, indipendentemente dal tessuto in cui hanno origine. Questo significa che il farmaco non è utile solo nei confronti del carcinoma polmonare, bensì anche negli altri casi che si sviluppano a seguito della mutazione di questo particolare gene. Uno di essi è il tumore della tiroide avanzato. Pralsetinib ha infatti ottenuto l’autorizzazione per il trattamento di pazienti di età superiore ai 12 anni che soffrono di questa patologia.