Topinambur: proprietà, benefici e valori nutrizionali

Il topinambur è una pianta dalle innumerevoli proprietà benefiche, che possiamo ritrovare sulla nostra tavola in inverno. Il suo particolare aspetto tuberoso lo fa assomigliare molto alla classica patata, ma al contrario di questa il topinambur è un ottimo rimedio per tenere sotto controllo il diabete, e non solo. Scopriamo meglio le sue proprietà per poter migliorare il benessere dell'intero organismo.

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    Topinambur: proprietà, benefici e valori nutrizionali

    Le proprietà, i benefici e i valori nutrizionali del topinambur fanno di questo tubero un alimento dalle qualità eccezionali per la salute generale del corpo. Simile ad una rapa o ad una patata, il topinambur è conosciuto principalmente per il suo basso potere calorico, ideale nelle diete dimagranti ma soprattutto nell’alimentazione dei diabetici. Ricco di aminoacidi, vitamine A e B, potassio, magnesio e ferro, il suo consumo è indicato per rafforzare il sistema immunitario e combattere stress e stanchezza, che possono condizionare negativamente l’intero stile di vita di una persona. Cerchiamo di conoscere nello specifico questo ortaggio per poter sfruttare al meglio le sue virtù.

    I valori nutrizionali

    Il topinambur è considerato un tubero e come tale è un alimento ricco di acqua, oltre l’80%, ma povero di calorie, al contrario delle patate. La sua caratteristica principale però riguarda l’elevata concentrazione di inulina, una fibra solubile composta dal fruttosio e appartenente alla classe dei prebiotici, delle sostanze molto utili per la buona funzionalità dell’intestino e di tutti i processi digestivi.

    Grazie a queste sue qualità nutrizionali, il topinambur è particolarmente digeribile e immunostimolante. Inoltre, essendo quasi totalmente privo di grassi e colesterolo è l’ideale per essere inserito in una dieta sana e bilanciata o come alternativa a cibi più calorici nel caso si volesse perdere peso.

    Il resto dei macronutrienti contenuti nel topinambur sono presenti per il 15% come carboidrati, per il 2% come proteine, oltre a vitamine e sali minerali, tra cui il potassio è quello presente in maggiori quantità. Vediamo più in dettaglio i valori nutrizionali.

    SostanzeValori per 100 grammi di prodotto
    Calorie73Kcal
    Acqua78 g
    Carboidrati17,45 g
    Zuccheri totali9,6 g
    Grassi totali0,01 g
    Proteine2 g
    Fibre1,6 g
    Sodio4 mg
    Colesterolo0 g
    Potassio429 mg
    Fosforo78 mg
    Calcio14 mg
    Ferro3,4 mg
    Zinco0,12 mg
    Vitamina A1 mcg
    Vitamina B2 mg
    Vitamina C4 mg
    Vitamina E0,19 mg
    Vitamina K0,1 mcg

    I benefici

    Il topinambur è un alimento consigliato nelle diete perché fornisce poche calorie, pulisce l’intestino e contiene l’inulina, molecola nutritiva che aiuta a conferire un efficace senso di sazietà. I suoi benefici sono innumerevoli: questo ortaggio, infatti, aiuta ad abbassare l’assorbimento di zuccheri, trigliceridi e colesterolo, migliora le funzioni della vista, è un ricostituente naturale in caso di spossatezza fisica, anemia o stress eccessivo.

    È un alimento ben tollerato dall’organismo, alleato del fegato e utile in caso di stitichezza. Favorisce, inoltre, la digestione riequilibrando la flora intestinale ed è particolarmente indicato per chi soffre di disturbi intestinali.

    Il topinambur vanta un’ottima funzione detossinante ed è un prezioso alleato contro la cellulite e la ritenzione idrica. Infine, può essere assunto in gravidanza e anche dopo il parto perchè favorisce la produzione di latte durante la fase di allattamento.

    Dalla tabella dei valori nutrizionali del topinambur è facile intuire la molteplicità delle sue proprietà benefiche e il suo ruolo nella nostra salute. Come già detto, il suo utilizzo è particolarmente efficace all’organismo per la presenza dell’inulina, ma diversi sono gli elementi che fanno di questo tubero un efficace rimedio contro diversi disturbi. Vediamo quali sono.

    Proprietà digestiva

    Il topinambur è ricco di vitamine del gruppo B, in particolare di tiamina, che corrisponde a circa il 13% del valore giornaliero raccomandato. La tiamina, nota anche come vitamina B1, è coinvolta in una serie di funzioni corporee: è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dei muscoli ed è anche necessaria per il metabolismo dei carboidrati.

    Inoltre, il topinambur contiene molta inulina, un tipo di fibra prebiotica a cui sono state attribuite numerose proprietà benefiche per via delle sue virtù medicinali. Molti di questi effetti sulla salute possono essere attribuiti alla capacità dell’inulina di stimolare la crescita dei bifidobatteri.

    Naturalmente presenti nell’intestino crasso, i bifidobatteri combattono i batteri nocivi nell’intestino, prevengono la costipazione e rafforzano il sistema immunitario in modo da evitare la prolifeazione di microrganismi cattivi.

    Proprietà lassativa e regolatrice

    L’alto contenuto di inulina fa sì che il topinambur sia un alimento in grado di regolarizzare l’attività intestinale e a riequilibrare la flora batterica, grazie alle sue virtù prebiotiche. Inolte, ha un leggero effetto lassativo per evitare la stitichezza e la costipazione.

    Proprietà dimagrante

    Se si vuole perdere peso attraverso un’alimentazione più sana, con meno zuccheri e calorie, il topinambur è quello che fa per noi. L’elevata concetrazione di acqua, insieme all’inulina, è in grado di favorire un prolungato senso di sazietà da un pasto e l’altro, evitando così di cadere in possibili tentazioni.

    Inoltre, le poche calorie e il ridotto assorbimento di zuccheri lo rendono un alimento ideale per impostare un’efficace dieta dimagrante. Ma attenzione a non superare i 200 grammi al giorno per evitare di assumere troppa inulina che potrebbe avere un effetto contrario a quello desiderato.

    Proprietà antidiabetica

    Il topinambur è noto anche come patata diabetica per diversi buoni motivi. Innanzitutto viene sempre consigliato nelle diete dei diabetici perchè, grazie alle sostanze non digerite di inulina e fibre, viene assorbita una grande quantità di glucosio dal cibo consumato, diminuendo di conseguenza i livelli di zucchero nel sangue.

    Il suo consumo, inoltre, rallenta l’assorbimento di colesterolo, trigliceridi e zuccheri, induce un forte senso di sazietà per diverso tempo e pulisce l’intestino. In questo modo evita che il pancreas produca improvvisi e dannosi picchi glicemici.

    Proprietà immunostimolante

    Come abbiamo già visto, il topinambur svolge un ruolo essenziale nella costruzione di un sistema immunitario sano. La parte indigesta dell’inulina arriva nel colon senza subire alcuna trasformazione, tenendo lontano i microrganismi patogeni.

    Grazie, inoltre, alle vitamine e ai sali minerali, funziona come un prebiotico naturale, migliorando l’immunità e proteggendo in modo completo tutti i processi primari del corpo.

    Proprietà contro stress e stanchezza

    Il topinambur è considerato uno dei principali alimenti nella lotta contro stress e stanchezza, grazie alle vitamine del gruppo B e alle fibre, che cotribuiscono a mantenere sempre costanti i livelli dello zucchero nel sangue e ad accelerare il metabolismo, mantenendo le nostre funzionalità sempre attive.

    Proprietà disintossicante

    Il topinambur, tra le altre cose, è in grado di disintossicare l’organismo grazie alla parte non digerita di inulina, che lega ed espelle una grande quantità di sostanze dispensabili, come metalli pesanti, acidi grassi e altre sostanze tossiche.

    Inoltre, la fibra migliora il processo di pulizia dell’organismo e quindi, di conseguenza, ha un effetto complesso sul funzionamento del fegato e sulla sua disintossicazione.

    Proprietà contro l’anemia

    Il topinambur può prevenire e contrastare le carenze di ferro nel sangue grazie al buon contenuto di questo importante minerale. Per questo motivo se si soffre di una lieve anemia può essere utile consumare 100 grammi di topinambur al giorno, meglio se crudo con l’aggiunta di un po’ di olio crudo e sale, così da non eliminare alcuna percentuale nutritiva.

    Proprietà contro le malattie croniche

    Con un valore glicemico di 50, i topinambur sono considerati un cibo con una ridotta capacità di aumentare il livello di glucosio nel sangue. I carboidrati contenuti in alimenti con un alto indice glicemico si scindono rapidamente in zuccheri semplici e fanno aumentare drasticamente i livelli di glucosio nel sangue. Questa ondata è seguita da un forte calo dei livelli di glucosio nel sangue.

    Diversi studi hanno dimostrato che a causa del consumo di alimenti ad alto indice glicemico, i livelli del glucosio nel sangue possono aumentare significativamente provocando tutta una serie di patologie croniche, quali l’astenia cronica, le malattie cardiache, il sovrappeso, la depressione e il diabete. Al contrario, gli alimenti come il topinambur, che non si rendono responsabili di evidenti fluttuazioni glicemiche, favoriscono dei processi metabolici più lenti e funzionali senza creare notevoli disagi ai vari organi.

    Proprietà per i capelli

    Il topinambur, grazie alla presenza di sali minerali e vitamina C è in grado di rafforzare i capelli, ridurne la caduta, soprattutto nelle donne durante i drastici sbalzi ormonali della menopausa, e rendere più forte i follicoli piliferi.

    Recenti ricerche scientifiche hanno osservato che scarsi depositi organici di ferro e rame sono una delle cause principali della precoce perdita di capelli. Il topinambur in questo senso è di grande aiuto poichè un suo consumo giornaliero, pari a 100 grammi, apporta la dose raccomandata di ferro.

    Oltre a rendere i capelli più forti e sani, è anche utile per donare maggiore lucentezza, aumentarne la crescita e prevenire anche l’ingrigimento pilifero precoce. Ma non è tutto perchè grazie alla vitamina C, viene prodotto il collagene, una sostanza che contribuisce alla salute dei capelli rinforzando i follicoli piliferi e mantenendo sani i vasi sanguigni nel cuoio capelluto.

    Le controindicazioni del topinambur

    Il topinambur non provoca gravi effetti collaterali e le sue controindicazioni sono davvero minime e rigurdano le quantità da assumere. Infatti è importante non eccedere con le dosi giornaliere del topinambur, per evitare che l’organismo non riesca a smaltire l’inulina in esso presente.

    Un consumo eccessivo di topinambur può comportare alcuni fastidiosi, ma temporanei, sintomi, come ad esempio:

    • diarrea
    • mal di pancia
    • flatulenza
    • meteorismo intestinale

    La dose quotidiana consigliata per una persona adulta è di 200 grammi, che corrisponde ad un topinambur di medie dimensioni. I bambini possono invece assumerne circa 100 grammi al giorno, senza incorrere negli effetti collaterali sopra menzionati.

    Come mangiare il topinambur

    Il topinambur ha una polpa carnosa e bianca ed un sapore estremamente gradevole e delicato, che lo rende simile sia alla patata che ai carciofi. Tuttavia, nonostante sia un tubero è un alimento senza glutine, indicato per far parte delle diete dei celiaci.

    È un alimento estremamente versatile in cucina che può essere consumato crudo per non perdere le proprietà nutritive, tagliato a fette, in insalata, grattugiato o semplicemente condito con olio extravergine di oliva o limone. È ideale, però, anche cotto in padella, lessato, fritto, cotto al forno o ridotto in purea. Le calorie saranno maggiori o minori a seconda del tipo di cottura e condimento scelti.

    Nella scelta, al mercato, nei negozi biologici o nei supermercati, i tuberi andranno acquistati sodi e senza ammaccature. La loro conservazione sarà invece più duratura se verranno chiusi in sacchetti di plastica e riposti nel frigorifero.

    Origini e caratteristiche

    Il topinambur, appartenente alla famiglia delle Compositae e il cui nome scientifico è Helianthus tuberosus, fiorisce alla fine dell’estate ed è caratterizzato da un fusto verde e da fiori color giallo oro. Ne esistono due varietà, la bianca precoce e la bordeaux, che si trovano in commercio rispettivamente a fine estate e in autunno-inverno.

    La pianta del topinambur, anche chiamata carciofo di Gerusalemme, appartiene quindi alla famiglia botanica della famiglia delle margherite e dei girasoli. Originaria del Nord America, fu trasportata in Francia dai marinai francesi all’inizio del XVII secolo. Qui veniva principalmente utilizzata come mangime per animali.

    L’utilizzo del topinambur in cucina e in fitoterapia si deve agli Indiani d’America, che già secoli fa apprezzarono il tubero per il suo effetto inibitore dell’appetito nelle lunghe passeggiate.

    Oggi, le principali aree di coltivazione del topinambur sono il Nord America, la Russia, l’Australia e l’Asia. In Europa, il tubero dal sapore dolce fu in gran parte sostituito dalla patata già a metà del XVIII secolo, ma il suo consumo sta ritornando popolare sulle tavole di italiani, francesi, olandesi e tedeschi grazie alle nuove coltivazioni europee.

    In particolare, nell’agricoltura biologica, la pianta di topinambur sta vivendo una rinascita per le sue virtù benefiche e in quanto rimedio per i numerosi problemi di salute dovuti allo stress e alla vita frenetica odierna.

    Testi a cura di: Veronica Caudullo