Da timo e origano una nuova speranza contro i tumori: lo studio

Le piante aromatiche sono ricche di benefici per la salute: secondo un nuovo studio, timo e origano avrebbero notevoli proprietà antitumorali.

Timo contro i tumori
Foto Unsplash | Alejandro Piñero Amerio

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Dalle piante aromatiche arriva una nuova arma che potrebbe aprire interessanti strade nella lotta contro i tumori. Un recente studio ha infatti portato alla luce una scoperta probabilmente utile, in futuro, per sviluppare nuovi farmaci antitumorali. Al centro dell’attenzione, alcuni estratti di timo e origano: due aromi che tutti siamo soliti portare in cucina, e di cui forse non conoscevamo ancora il potenziale.

Timo e origano, nuova arma contro i tumori

Sono molte le piante aromatiche che hanno grandi benefici per la salute. Tra queste, anche il timo e l’origano: entrambi contengono sostanze conosciute come composti monoterpenici, dalle notevoli proprietà. Timolo, carvacrolo e timoidrochinone sono solo alcuni degli elementi che hanno rivelato un effetto antitumorale (che si aggiunge alle loro azioni antinfiammatorie, antiossidanti e antibatteriche).

Sebbene il loro potenziale contro il cancro sia già noto, l’impiego di tali sostanze in ambito farmaceutico non è semplice. Sono infatti presenti in timo e origano solamente in piccolissime quantità, tali da non avere effetto rilevante per la salute con un normale consumo in cucina. In realtà, anche estrarre i composti e utilizzarli per produrre medicinali è improduttivo: si richiederebbe un’enorme quantità di materia prima, con impatto negativo per l’ambiente (e costi ovviamente molto elevati).

Per questo motivo un gruppo di ricercatori della Purdue University, in collaborazione con il team della Martin Luther University Halle-Wittenberg e della Michigan State University, ha portato avanti un interessante studio. Il suo obiettivo era quello di individuare il percorso biosintetico di queste sostanze, per poterne amplificare la produzione. I risultati sono positivi: ciò apre la strada ad un possibile futuro impiego di molecole provenienti dalle piante aromatiche per produrre nuovi farmaci antitumorali.

Naturalmente il percorso è ancora lungo. Bisogna implementare la produzione di sostanze quali il timoidrochinone, che in laboratorio ha dimostrato avere notevoli effetti contro i tumori. E poi sarà necessario trovare il modo per utilizzarle nel sintetizzare medicinali utili nei pazienti a cui viene diagnosticato il cancro. Tuttavia le premesse sono rassicuranti.