Testato uno spray nasale antivirale che blocca la trasmissione di Covid-19

Lo spray antivirale nasale, realizzato da due ricercatori americani, è a base di lipopetidi ed è risultato efficace sui furetti. La speranza è che possa essere presto testato anche sull'uomo

spray nasale covid-19
Foto Unsplash | Trnava University

Non solo dispositivi di protezione individuale e distanziamento per prevenire il contagio da Covid-19. Matteo Porotto e Anne Moscona, della Columbia University, hanno messo a punto un spray nasale antivirale che riesce a bloccare la trasmissione del virus nei furetti. Questo secondo un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Science.

Come funziona lo spray nasale testato sui furetti

Quello che gli investitori di questo antivirale nasale sperano è che possa prevenire l’infezione anche negli esseri umani. Lo spray, inoltre, sarebbe risultato efficace anche sulle varianti di Covid-19. Inoltre, potrebbe rivelarsi utile per tutti coloro “che non possono essere vaccinati o che non sviluppano l’immunità”, come spiegato da Porotto e Moscona.

In base a quanto emerso, lo spray nasale conferirebbe una protezione immediata e della durata di almeno 24 ore. Inoltre, il prodotto è a base di lipopetidi che: resistono a lungo, sono poco costosi da produrre e non richiedono di essere refrigerati per essere conservati.

Il prodotto è stato testato su 6 furetti. Questo perché hanno polmoni molto simili a quelli dell’uomo. Inoltre, come emerso in questi mesi, sono animali altamente suscettibili all’infezione da Covid-19. Gli animali trattati con lo spray sono poi stati messi in contatto con coppie di furetti ai quali è stato somministrato un placebo e con un furetto infetto.

A seguito delle prime 24 ore insieme, i test hanno rivelato che nessuno dei furetti ha contratto il virus, nonostante la presenza di un animale contagioso.

I test sulle nuove varianti di Covid-19

A seguito di questo primo test, i due ricercatori hanno poi testato lo spray nasale anche su cellule infettate dalle nuove varianti di Covid-19. In seguito, hanno osservato che i lipopeptidi impedivano alla proteina “Spike” di insediarsi nella membrana delle cellule analizzate. A questo punto, dopo gli studi e i riscontri positivi sui furetti, l’obiettivo è quello di sperimentare lo spray nasale antivirale sull’uomo.

Anche in uno scenario ideale con ampi segmenti di popolazione vaccinale questi antivirali rappresentano un’importante arma complementare per proteggere le persone e controllare la trasmissione” hanno spiegato gli autori dello studio.

Lo spray antivirale nasale, se efficace anche sull’uomo, potrebbe quindi rivelarsi un valido alleato nella lotta contro la diffusione di Covid-19.

I due ricercatori americano, tra l’altro, avevano già “lavorato” con lilopeptidi simili per prevenire altre infezioni, come: virus Nipah, parainfluenza e morbillo.