Test rapidi per Covid-19 nelle scuole: cosa sono e come funzionano

Il ministero della Salute, dopo il via libera del Comitato tecnico scientifico ha autorizzato l'utilizzo dei test antigenici rapidi: ecco cosa sono e come funzionano

Foto Shuttertsock | di Noiel

L’emergenza Covid-19 non è ancora finita, ma la vita quotidiana, dopo il lockdown imposto lo scorso marzo, sta tornando a scorrere. Nonostante questo, però, è bene mantenere alta la guardia almeno fino a quando non arriverà un vaccino: per questo, infatti, il ministero della Salute, dopo il via libera del Comitato tecnico scientifico ha autorizzato l’utilizzo dei test antigenici rapidi non solo in porti e aeroporti, ma anche nelle scuole.

Ma cosa sono e come funzionano questi test antigenici rapidi?

I test antigenici rapidi, cosa sono e come funzionano

I test antigenici rapidi sono un tipo di test che veniva usato, almeno fino ad ora, negli aeroporti e nei porti come forma di screening dei viaggiatori per identificare le persone che sbarcavano possedendo un’alta carica virale.

L‘esame si svolge in modo simile a quello del tampone tradizionale, prelevando campioni di muco e saliva da gola o dal naso – anche se senza necessità di arrivare troppo in profondità -, ma quello che cambia è nel sistema di analisi e nella risposta, molto più immediata rispetto al “metodo classico”.

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Diversamente dai test molecolari che ricercano il genoma virale nei campioni respiratori e ci mettono qualche giorno a dare il responso, quelli antigenici servono a rilevare le proteine virali (o antigeni) e riescono a dare una risposta in tempi molto più brevi, tra i 15 e i 30 minuti.

Il materiale prelevato, quindi, viene prima messo a contatto con un reagente e poi versato su una striscia di carta che, grazie a una reazione biochimica, è in grado di mostrare attraverso un segnale fluorescente o colorato la presenza o meno degli antigeni di Sars-Cov-2.

L’operazione, però, può essere fatta solo da personale sanitario, una questione che, soprattutto in vista del loro utilizzo all’interno delle scuole, mette di fronte alla necessità di dotare gli edifici scolastici di personale medico che, in caso di una sospetta positività, possa provvedere in maniera celere ad effettuare il test.