La terapia che permette di invertire l’invecchiamento, ma per ora solo sui topi

Gli scienziati hanno individuato una nuova terapia che, sperimentata sui topi, permette di ringiovanire le loro cellule: è un risultato incredibile.

Uomo anziano che stringe le mani ad una donna anziana
Foto Freepik | prostooleh

Articolo aggiornato il 13 Marzo 2022

La lotta contro l’invecchiamento è da anni al centro dell’attenzione di scienziati provenienti da ogni angolo del globo. Nonostante alcuni timidi passi avanti, siamo ben lontani dal poter dire di avere davvero l’elisir di lunga vita. Tuttavia, di recente un esperimento condotto sui topi ha portato alla luce una terapia molto promettente. Secondo gli esperti, permetterebbe di “ringiovanire” le cellule dei tessuti, rallentando così l’inevitabile processo di invecchiamento.

La nuova terapia contro l’invecchiamento

Tutti conosciamo l’importanza delle cellule staminali, che trovano largo impiego in medicina per la loro ampia capacità di trasformarsi in cellule di quasi ogni tipo di tessuto. Diversi studi recenti hanno individuato quattro proteine che regolano l’espressione del DNA e permettono di convertire cellule ormai adulte nuovamente alla loro fase pregressa. Questa tecnica è ancora sperimentale, tuttavia ha spinto gli scienziati del Salk Institute a riflettere sulla possibilità di adottarla per ringiovanire i tessuti.

Così ha avuto inizio un esperimento su cavie da laboratorio, che ha dato risultati interessanti, pubblicati su Nature Aging. Gli studiosi hanno utilizzato le proteine in tre modi diversi. Su un gruppo, le ha impiegate solamente per un mese. Sugli altri due, invece, rispettivamente per 7 e 10 mesi. Nei topi soggetti alla terapia più breve non si sono evidenziati effetti positivi, mentre negli altri si sono potuti osservare diversi segni di ringiovanimento. In particolare, a trarne beneficio sono i tessuti dei reni e della pelle. Il motivo? Probabilmente una riduzione dell’espressione dei geni che causano infiammazione, morte cellulare e risposta allo stress.

Cosa ancora più interessante, i topi trattati non hanno avuto effetti collaterali, né alcun aumento del rischio di sviluppare tumori. Sebbene al momento questa tecnica sia ancora sperimentale, apre le porte a nuove strade contro l’invecchiamento. Potrebbe rivelarsi utile per proteggere le persone dagli inevitabili problemi che insorgono con il passare dell’età. Ma potrebbe trovare impiego anche nel contrastare i sintomi di malattie legate all’invecchiamento, come quelle neurodegenerative.