Telemedicina: 8 pazienti su 10 vorrebbero utilizzarla anche post-Covid

La tecnologia è ormai parte integrante della nostra vita, salute compresa: anche il rapport paziente-medico sta cambiando e la pandemia ha velocizzato questo processo

Telemedicina
Foto Shutterstock | panuwat phimpha

Secondo uno studio effettuato dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano, a causa della pandemia gli italiani hanno imparato a avere a che fare con la telemedicina, trovandosi così bene da sperare che si prosegua ad utilizzarla anche una volta usciti dall’emergenza sanitaria. 

Con lo scoppio del Covid, le chiusure, il distanziamento e le limitazioni, tutti, volenti o nolenti, abbiamo dovuto avere a che fare con la tecnologia, diventata parte integrante di moltissime attività prima effettuate esclusivamente in presenza. Anche il rapporto col medico è diventato principalmente virtuale tanto che secondo l’Osservatorio i pazienti che utilizzano piattaforme digitali sanitarie sono passate dall’11 al 30% e  addirittura l’82% degli intervistati vuole continuare a usufruire della telemedicina anche in futuro.

I medici, anche specialisti, dal canto loro hanno perfezionato il proprio modo di interagire con i pazienti e di comunicare con loro. In generale, sono passati dal 21 al 47% i medici che hanno sfruttato gli strumenti virtuali per la visita, e sono passati dal 13 al 39% quelli specialisti che hanno scelto la tele-visita. Il 60% dei medici ha dichiarato che vorrebbe proseguire a utilizzare questi strumenti anche post-pandemia. Sono aumentati anche coloro i quali hanno scelto di usufruire degli strumenti di tele-monitoraggio, passando dal 13 al 28%. Segnale di un profondo cambiamento che sta toccando anche il settore della sanità, ormai pronto per aprirsi al mondo digitale e virtuale della telemedicina, senza che venga meno la cura e l’attenzione verso il paziente.

Paziente che in media è sempre più informato e consapevole: sempre secondo la ricerca dell’Osservatorio, presentata oggi in occasione dell’evento La Salute Connessa promosso da Novartis, il 42% degli intervistati utilizza applicazioni per mantenere sotto controllo il proprio stato di salute e le proprie cure mediche. La tecnologia è ormai parte integrante della salute e la pandemia lo ha confermato.