Svegliarsi con le palpebre gonfie: possibili cause e rimedi, quando occorre rivolgersi al medico

Palpebre gonfie: cause, diagnosi e trattamento
Le cause, la diagnosi e il trattamento delle palpebre gonfie – tantasalute.it

Articolo aggiornato il 30 Aprile 2024

Può capitare di svegliarsi con le palpebre gonfie e le correnti d’aria non sono sempre la causa. Ecco perché succede e come rimediare.

Al risveglio il viso potrebbe non risultare del tutto riposato a causa delle palpebre gonfie. Questo problema,  il più delle volte innocuo e dovuto alle correnti di aria, potrebbe in realtà nascondere qualcos’altro, non necessariamente di grave ma sicuramente da indagare accuratamente con il proprio medico.

Soltanto una diagnosi specifica potrà infatti permettere di utilizzare il trattamento più adatto per liberarsi una volta per sempre del problema.

Perché ci si sveglia con le palpebre gonfie: ecco tutte le cause

Quando si hanno le palpebre gonfie, vuol dire che un eccesso di liquidi si accumula nei tessuti connettivi della regione perioculare, cioè intorno all’occhio. Il gonfiore può interessare una sola palpebra o tutte e due, ed essere o meno accompagnato da prurito o dolore.

Palpebre gonfie: tutte le cause
Tutte le cause delle palpebre gonfie – tantasalute.it

Le cause di questo disturbo e inestetismo possono essere tante e di natura diverse. Ad esempio, fra le cause oculari (cioè di patologie che riguardano l’occhio) ci sono: 

  • Irritazioni
  • Infiammazioni (come la blefarite che è appunto l’infiammazione delle palpebre che si caratterizza per prurito, bruciore, lacrimazione, sensibilità alla luce e ciglia che cadono)
  • Infezioni
  • Ustioni
  • Punture di insetto (si caratterizzano per prurito, arrossamento e a volte comparsa di una papula)
  • Traumi
  • Lesioni agli occhi
  • Allergie (a pollini o polveri) o rinite allergica

Ci possono essere poi cause più preoccupanti che possono condurre alle palpebre gonfie come: 

  • Cellulite orbitale (si caratterizza per gonfiore delle palpebre, dolore con il movimento degli occhi, febbre, ridotta acuità visiva e protusione del bulbo oculare)
  • Trombosi del seno cavernoso (si caratterizza per protusione del bulbo oculare, mal di testa, paralisi della muscolatura del bulbo oculare, palpebra cadente, ridotta acuità visiva e febbre)
  • Herpes oculare
  • Calazio (infiammazione cronica delle ghiandole sebacee a livello delle palpebre)
  • Orzaiolo (infezione acuta delle ghiandole sebacee con arrossamento che interessa una sola palpebra)
  • Congiuntivite infettiva (si caratterizza per palpebre gonfie, prurito, arrossamenti, secrezioni)
  • Ipertiroidismo o ipotiroidismo
  • Insufficienza renale o cardiaca
  • Tumori delle palpebre

Diagnosi e trattamento dell’edema delle palpebre

Laddove il problema delle palpebre gonfie dovesse essere ricorrente, può essere raccomandato consultare un medico per avere l’opportuna diagnosi e quindi il giusto trattamento da seguire per risolvere il problema. 

Palpebre gonfie: diagnosi e trattamento
Diagnosi e trattamento delle palpebre gonfie – tantasalute.it

Il medico, ai fini della diagnosi, potrebbe valutare altri segnali che eventualmente si accompagnano alle palpebre gonfie come: 

  • Naso che cola, prurito, eruzioni cutanee (potrebbero indicare una reazione allergica)
  • Mal di testa e congestione nasale (potrebbero indicare una sinusite)
  • Mal di denti (la causa potrebbe essere una infezione dentale)
  • Intolleranza al freddo (segnale di possibile ipotiroidismo)
  • Intolleranza al calore, ansia, perdita di peso (segnali di possibile ipertiroidismo)

Poi il medico dovrebbe valutare gli occhi e le palpebre, misurando l’acuità visiva e la gamma dei movimenti extraoculari (piena o limitata), per capire se la causa delle palpebre gonfie possa essere un’infezione oppure una lesione dei vasi sanguigni vicini agli occhi. Eventualmente lo specialista potrebbe richiedere accertamenti tramite tomografia computerizzata o risonanza magnetica, se sospetta la cellulite orbitale o la trombosi del seno cavernoso. Se invece sospetta una disfunzione cardiaca, epatica, renale o tiroidea potrebbe richiedere altri test diagnostici.

Dopo la diagnosi, si passa al trattamento che parte da alcuni gesti di igiene come:

  • Evitare di toccare o strofinare gli occhi, soprattutto con le mani sporche
  • Fare impacchi freddi per ridurre il gonfiore 
  • Togliere le lenti a contatto ed evitare di truccarsi fino a che non spariscano i sintomi 
  • Usare lacrime artificiali e pomate per ridurre secchezza e bruciore
  • Sotto prescrizione medica, usare antistaminici o colliri corticosteoridi nel caso di sintomi associati ad allergie
  • Sotto prescrizione medica, usare antivirali o colliri antibiotici nel caso di sintomi associati ad infezioni come Herpes o congiuntivite