Il Sudafrica sospende la somministrazione del siero AstraZeneca

Intanto l'Italia si prepara a somministrare le prime dosi del vaccino alla popolazione under55

siero astrazeneca
Foto Getty Images | Finnbarr Webster

Inizia domani la somministrazione delle prime dosi del vaccino AstraZeneca in Italia nei 293 centri preposti per l’inizio della campagna vaccinale della popolazione under 55. Le dosi sono arrivate sabato all’hub di Pratica Mare per essere successivamente distribuite. Ma, mentre l’Italia si prepara ad avviare la somministrazione dei vaccini AstraZeneca, dal Sudafrica fanno sapere di aver sospeso l’inoculazione del vaccino prodotto dall’azienda anglo-svedese.

Ad annunciarlo è stato il ministro della Salute, Zweli Mkhize, che ha reso noti i risultati secondo i quali il vaccino offre una protezione limitata contro la variante del virus diffusa in Sudafrica. Secondo quanto riportato dalla Cnn, l’azienda farmaceutica anglo-svedese avrebbe registrato un’efficacia limitata contro casi moderati di contagio da variante, ma lo studio non è stato ancora reso pubblico.

L’efficacia del vaccino contro la variante

L’Organizzazione mondiale della Sanità ha immediatamente avviato un gruppo indipendente di studio per analizzare l’efficacia del siero sulla mutazione sudafricana. Lo ha annunciato Maria Van Kerkhove, epidemiologa a capo dell’unità di crisi, in una intervista alla Cbs. “Non possiamo affidarci a un solo vaccino“, ha aggiunto Van Kerkhove, che ha ribadito quanto sia decisivo poter contare su più di un tipo di vaccino.

Ippolito: “Non c’è tempo per il vaccino ideale”

In questa fase dell’epidemia credo che vadano accettati senza remore tutti i vaccini che dimostrino un’efficacia relativamente buona. E per relativamente buona si intende almeno il 60-70 per cento“, commenta Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani e componente del Comitato tecnico scientifico Cts, in un’intervista a Il Corriere della Sera.

È un principio a maggior ragione valido se si accompagna a un profilo di sicurezza adeguato, vale a dire l’assenza di effetti indesiderati gravi“, ha aggiunto Ippolito, che ha ribadito come tutti i vaccini oggi disponibili siano efficacia e sicuri. Per il direttore dello Spallanzani, “non c’è tempo per aspettare quello ideale“, dal momento che “il virus corre e bisogna proteggersi. La scienza ha fatto un miracolo…“.