Studio Covid-19, rischi per salute mentale nelle donne

Secondo lo studio dell'University College di Londra le donne, in età compresa tra i 23 e i 69, avrebbero accusato problemi di salute mentale causati dalla pandemia

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Foto Unsplash | Anthony Tran

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Secondo uno studio dell’University College di Londra, pubblicato su Psychological Medicine, la pandemia da Covid-19 avrebbe provocato diversi danni alla salute mentale dei soggetti di diverse fasce d’età.

Dallo studio, che ha fatto il punto sui rischi di depressione e altri problemi legati alla salute mentale, è emerso che i soggetti più a rischio sarebbero le donne.

Le donne hanno riscontrato più problemi di salute mentale degli uomini

La ricerca dell’Università inglese ha preso in considerazione i dati di circa 30mila adulti di quattro decenni diversi, con un’età compresa tra i 23 e i 69 anni. Inoltre, gli esperti hanno evidenziato che nelle donne più adulte si potrebbe manifestare la cosiddetta “sindrome del nido vuoto” a causa della prolungata assenza dei figli.

Le donne più giovani hanno evidenziato problemi di salute mentale al 16% in quelle intorno ai 26 anni e al 14% nei soggetti intorno ai 30.

Da quanto emerso nello studio, il 23% delle donne nate negli anni ’70 ha problemi di salute mentale. Più basso il dato relativo agli uomini, al 17%. Si attesta invece al 19% il numero delle donne nate alla fine degli anni ’50 con problematiche relative alla salute mentale. Il dato negli uomini, anche qui, è più basso (11%).

Anche per quanto riguarda le donne più anziane, nate alla fine del 1940, il dato (24%) risulta sempre più alto rispetto a quello degli uomini (14%).

Gli effetti di Covid-19 sulle donne

Per quanto riguarda gli altri effetti, Covid-19 ha “costretto” molti a prendersi più cura dei genitori anziani. Dall’altra parte, molti genitori si sono dovuti adeguare alla didattica a distanza, aiutando i figli nei compiti o in altre attività.

Secondo quanto emerso, come già detto, gli esperti temono che in alcune donne possa manifestarsi la “sindrome del nido vuoto”. Questo, chiaramente, può avere ripercussioni anche sulla salute mentale del soggetto.

A differenza degli uomini, le donne accusano di più gli effetti di questa sindrome. Questo perché, spesso, si trovano a doverla affrontare in situazioni già stressanti, come la menopausa o il doversi prendere cura dei genitori più anziani.

Un altro motivo che scatena la sindrome, che potrebbe essere stato accentuato anche dalla pandemia, è l’impossibilità di vedere realizzati i propri sogni attraverso i figli, che andando via di casa scelgono di intraprendere una strada diversa da quella “imposta” dai genitori.