Stress: colpa anche della crisi politica

L'attualità politica è fatta di scontri e liti che influiscono pesantemente sul benessere psicofisico di tutti i cittadini: lo stress e l'ansia sono dietro l'angolo

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    Stress: colpa anche della crisi politica

    Il lavoro, i problemi di famiglia, i piccoli e grandi ostacoli quotidiani: le fonti di stress sono davvero tante. E non bisogna dimenticare la crisi politica: gli scontri tra gli schieramenti politici e anche interni a ciascuna fazione, a cui ormai assistiamo da mesi, non hanno un effetto deleterio solamente sulla situazione nazionale. Sono, infatti, anche una fonte di preoccupazioni e ansie per i cittadini.

    La precarietà, infatti, non è più solo lavorativa: c’è un senso di insicurezza generale che viene ulteriormente alimentato dagli attacchi tra i politici, parole, spesso anche violente, che prendono il posto dei fatti: “L’assenza di programmi sui quali confrontarsi rende i cittadini insicuri, non protetti. Tutto ciò fa aggravare lo stato psicologico dei cittadini, già messo a dura prova dalla crisi economica mondiale che stiamo attraversando. L’ansia e lo stress stanno divenendo fenomeni di vita quotidiana, potremmo ormai definirli come patologia globalizzata” spiega la dottoressa Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta, presidente dell’Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico, Eurodap.

    Ci si sente un po’ come “Quei ragazzi che in casa sentono continuamente bisticciare violentemente i genitori e vivono con il terrore che la protezione, di cui hanno un fortissimo bisogno per affrontare la difficoltà di crescere, crolli da un momento all’altro” sostiene la psicologa. Si vive, quindi, in un perenne stato di scontro, di divisioni che fanno sentire minacciati e di conseguenza si cerca un nemico da combattere: “Stiamo vivendo in un continuo stato di allarme; anche la notte è spesso invasa da questa minaccia e dormire può essere difficile e comunque non ristoratore” aggiunge la Vinciguerra.

    Come uscirne? Nell’attesa che la situazione politica italiana prenda una piega diversa, l’Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico suggerisce un corso di Istant Therapy, venti sedute da svolgersi o in dieci incontri per dieci settimane o in due week-end, uno al mese per due mesi, di dieci ore: “E’ una nuova psicologia che tende ad individuare i punti di forza delle persone per stimolarne le potenzialità, migliorare la capacità di risposta alle difficoltà” spiega la dottoressa.