Strappo muscolare al polpaccio: tempi di recupero, sintomi e rimedi

strappo muscolare al polpaccio tempi di recupero sintomi rimedi

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

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Lo strappo muscolare al polpaccio è un infortunio comune, che nella maggior parte dei casi viene causato da attività fisiche intense o movimenti improvvisi. Comprendere le cause, i sintomi e le modalità di recupero è fondamentale per gestire in maniera efficace questo tipo di lesione muscolare.

Strappo muscolare al polpaccio: quali sono i tempi di recupero, i sintomi e i rimedi a cui possiamo fare ricorso per alleviare i fastidi provocati da questo infortunio muscolare. Lo strappo muscolare può essere piuttosto comune soprattutto per chi pratica sport. Il gruppo muscolare interessato è uno di quelli più soggetti ai movimenti, anche in quelli che compiamo tutti i giorni. Per strappo si intende una lesione delle fibre che compongono il gruppo muscolare. A seconda della gravità dell’infortunio, possiamo distinguere tre tipi di strappo muscolare del polpaccio. Il più grave è quello di terzo grado, che coinvolge almeno tre quarti della massa muscolare.

Lesione di primo grado

I sintomi dello strappo muscolare al polpaccio variano in base all’entità della lesione. Nell’infortunio di primo grado, quando le lesioni sono modeste e non superano il 5% della massa muscolare, non si ha una riduzione significativa delle funzioni del muscolo. Il soggetto di solito prova una sensazione di crampo continuo.

Lesione di secondo grado

Nella lesione di secondo grado, le manifestazioni sono quelle di un dolore intenso, fitte che sopravvengono ogni volta che il muscolo viene sottoposto ad uno sforzo.

Lesione di terzo grado

Nello strappo muscolare di terzo grado possono comparire degli ematomi, il dolore diventa molto forte e il soggetto si trova in una condizione invalidante, perché non riesce a muovere la gamba.

Le cause

Lo strappo muscolare al polpaccio può verificarsi quando i muscoli del polpaccio, noti anche come muscoli gastrocnemio e soleo, vengono sottoposti a uno sforzo eccessivo o improvviso. Questo può succedere durante l’allenamento sportivo, l’esercizio fisico intenso o anche in situazioni quotidiane che richiedono uno sforzo eccessivo.

Lo strappo muscolare al polpaccio può sopravvenire per diversi motivi. Esaminiamo i differenti casi:

  • mancanza di riscaldamento – si può incorrere nell’infortunio perché, nel caso in cui si pratica uno sport, non ci si sottopone ad un riscaldamento adeguato;
  • movimenti non corretti – spesso per la fretta o perché non si fa abbastanza attenzione, anche nel compiere i movimenti quotidiani, possiamo non metterli in atto in modo corretto, aumentando la possibilità di incorrere nello strappo muscolare;
  • trascurare precedenti lesioni – contratture e lesioni riscontrate precedentemente allo strappo muscolare possono costituire un’altra causa, specialmente se non ci si preoccupa di fare attenzione o di rivolgersi al medico fin dall’inizio, quando si avvertono i primi sintomi;
  • sforzi eccessivi – sforzi compiuti con forte entità, sia nello svolgimento del lavoro che nella pratica dello sport, possono sottoporre i gruppi muscolari a delle contrazioni importanti, che possono mettere a rischio di conseguire un infortunio;
  • problemi posturali – anche il mantenere a lungo tempo delle posture non corrette può sollecitare il muscolo sottoponendolo a dei movimenti innaturali, con il rischio di incorrere in danni più gravi.

I sintomi

I sintomi di uno strappo muscolare al polpaccio possono variare in base alla gravità dell’infortunio. Tra i segnali più comuni abbiamo il dolore improvviso, la sensazione di strappo o crampo, gonfiore, ecchimosi e difficoltà nel camminare o muovere il polpaccio. In questi casi è essenziale consultare un professionista sanitario per una diagnosi accurata e un piano di trattamento adeguato.

Come capire se è uno strappo al polpaccio?

Riconoscere uno strappo al polpaccio può essere determinato da diversi segnali, che però non tutti sanno distinguere. I sintomi più comuni come abbiamo detto nel paragrafo precedente, includono dolore improvviso, sensazione di strappo o crampo, gonfiore e difficoltà nel muovere o appoggiare peso sulla gamba colpita. Se si sperimentano tali sintomi dopo un’attività fisica intensa o un movimento brusco, si consiglia di consultare un professionista sanitario per una diagnosi accurata e un piano di trattamento adatto. In questi casi, l’esame fisico e, se necessario alcuni esami diagnostici come l’ecografia o la risonanza magnetica possono essere utilizzati per confermare la presenza di uno strappo muscolare al polpaccio.

Esercizi di stretching - Foto di Andrea Piacquadio/ Pexels.com
Esercizi di stretching – Foto di Andrea Piacquadio/ Pexels.com

Diagnosi e trattamento

La diagnosi di uno strappo muscolare al polpaccio solitamente coinvolge un esame fisico, la valutazione della storia clinica e, in alcuni casi, esami diagnostici come l’ecografia o la risonanza magnetica. Il trattamento dipende dalla gravità dell’infortunio e potrebbe includere riposo, applicazione di ghiaccio, compressione, elevazione, fisioterapia e talvolta l’uso di tutori o bendaggi. Nel prossimo paragrafo i rimedi contro questo tipo di lesioni nei dettagli.

Rimedi

Tenendo conto della gravità dello strappo, i tempi di recupero non sono sempre uguali e possono andare da pochi giorni, nel caso di lesioni di piccola entità, fino a varie settimane, per lo strappo muscolare più grave. Ci sono dei rimedi che possono agevolare la guarigione:

  • ghiaccio – immediatamente dopo il verificarsi della lesione è bene applicare del ghiaccio, perché in questo modo contribuiamo a ridurre il flusso sanguigno nel muscolo coinvolto;
  • evitare il calore – quando si incorre in un trauma di questo tipo, bisognerebbe evitare le fonti di calore, soprattutto nella prima fase della lesione;
  • riposo – per il pieno recupero è essenziale sottoporsi ad alcuni giorni di riposo, smettendo di fare attività sportiva anche per un periodo che va dai 5 ai 7 giorni;
  • fasciatura – al muscolo del polpaccio possiamo applicare una fasciatura, per evitare di sollecitarlo ulteriormente e favorire i tempi di recupero;
  • farmaci – se si incorre in una lesione di piccola o media entità, che deve guarire con il riposo nel giro di qualche giorno, nel frattempo si possono assumere degli antinfiammatori, per favorire il processo di guarigione. Se il dolore è particolarmente intenso, è possibile fare ricorso anche ad un antidolorifico da banco.

In ogni caso, la riabilitazione ha un ruolo fondamentale nel recupero da uno strappo muscolare al polpaccio. Gli esercizi mirati, supervisionati dal fisioterapista, aiutano senz’altro a ripristinare la forza muscolare, migliora la flessibilità e prevenire futuri infortuni. Seguire attentamente il piano di riabilitazione è importantissimo per un recupero completo.

Così come la riabilitazione, anche la prevenzione ha un ruolo fondamentale. Prevenire uno strappo muscolare al polpaccio implica l’adozione di misure preventive durante l’attività fisica. Un adeguato riscaldamento prima dell’esercizio, il progressivo aumento dell’intensità e la corretta tecnica di allenamento possono contribuire a ridurre il rischio di lesioni muscolari. Inoltre, anche gli esercizi di stretching regolari possono essere di grande aiuto.

Quale pomata per strappi muscolari?

La pomata potrebbe essere un’ottima soluzione per far passare lo strappo muscolare. Anche la scelta di essa però dipende dalla gravità della lesione e dalle preferenze personali. Tuttavia, è sempre necessario chiedere consiglio al proprio fisioterapista prima di utilizzare qualsiasi prodotto, così da assicurarsi che sia adatto al vostro caso specifico. Le pomate più utilizzate per gli strappi muscolari includono:

  1. Pomata con effetto rinfrescante: L’ingrediente principale è il mentolo o l’olio di menta piperita. Tra i vari benefici abbiamo un effetto rinfrescante che contribuisce a ridurre il dolore e l’infiammazione.
  2. Pomata anti-infiammatoria: L’ingrediente principale è l’ibuprofene topico. Tra i benefici c’è la riduzione dell’infiammazione.
  3. Pomata analgesica: L’ingrediente comune è la lidocaina o altri anestetici topici. Tra i benefici abbiamo sollievo dal dolore agendo come analgesico locale.
  4. Pomata a base di oli essenziali: L’ingrediente principale sono ovviamente gli oli essenziali come l’olio di lavanda o di eucalipto. Tra i benefici abbiamo proprietà calmanti e antinfiammatorie.

Prima di procedere con l’utilizzo della pomata, verifica la presenza di allergie o controindicazioni specifiche per gli ingredienti contenuti. Inoltre, consulta sempre un bravo medico per gestire al meglio la cura degli strappi muscolari.

Pomate - Foto di 祝 鹤槐/ Pexels.com
Pomate – Foto di 祝 鹤槐/ Pexels.com

Qual è la pomata antinfiammatoria più forte?

Tra le pomate antidolorifiche più forti abbiamo Voltaren Emulgel 2% e pomata con Arnica 90%, queste offrono un sollievo molto efficace e mirato dal dolore. Come abbiamo già detto, la scelta della pomata più adatta dipende dalla gravità della lesione, dalla natura del dolore e dalle esigenze individuali. Prima di utilizzarle, è necessario seguire le istruzioni del prodotto e consultare un medico nel caso in cui il dolore non dovesse passare.

Queste due pomate sono particolarmente indicate per il trattamento di dolore e infiammazione di origine muscolare, articolare e tendinea, come: contusioni, distorsioni, stiramenti muscolari, artrite e tendiniti. 

Quanto tempo ci vuole per guarire uno strappo al polpaccio?

Il tempo necessario per guarire uno strappo al polpaccio può variare in base alla gravità della lesione. Possiamo dividere i tempi di recupero in base al tipo di strappo:

  • Strappo di primo grado lieve: Per questo tipo di strappo al polpaccio solitamente il tempo di recupero va da 2 a 4 settimane. Per velocizzare i tempi è necessario riposo, ghiaccio ed esercizi di stretching e rinforzo muscolare sotto la supervisione di un professionista della salute.
  • Strappo di secondo grado moderato: Per questo tipo di strappo il tempo di recupero va dalle 4 alle 6 settimane o anche di più. Questo tipo di lesione potrebbe richiede un periodo più lungo di risposo, trattamenti con il fisioterapista e una graduale ripresa dell’attività fisica.
  • Strappo di terzo grado grave: Il tempo di recupero può richiedere diverse settimane o mesi, a seconda della gravità. Per questo tipo di lesione gli interventi chirurgici potrebbero essere più estremi, seguiti da un programma di riabilitazione completo.

In ogni caso è molto importante seguire le indicazioni del professionista sanitario e rispettare i tempi di recupero da egli consigliati. Infatti, ignorando la necessità di recupero potrebbe peggiorare la lesione e prolungare il periodo di guarigione.

La differenza tra uno strappo e uno stiramento

La differenza principale tra uno strappo e uno stiramento muscolare riguarda senza dubbio la gravità della lesione. Lo strappo muscolare si verifica quando le fibre muscolari si rompono a causa di uno sforzo eccessivo o improvviso. I sintomi comprendono dolore improvviso, sensazione di strappo o crampo, gonfiore e difficoltà nel movimento. Gli strappi possono essere di gravità lievi o più gravi. In quest’ultimo caso si può verificare la rottura completa delle fibre muscolari.

Lo stiramento muscolare coinvolge l’allungamento eccessivo delle fibre muscolari senza causarne la rottura. I sintomi più comuni che si manifestano sono solitamente meno dolorosi rispetto a quelli dello strappo. In questo caso, il dolore può essere accompagnato da gonfiore leggero e sensibilità. Gli stiramenti sono spesso considerati lesioni meno gravi rispetto agli strappi, poiché coinvolgono solo l’estensione eccessiva dei muscoli senza rottura significativa delle fibre.

In entrambi i casi, si consiglia di consultare un professionista sanitario per una diagnosi accurata e un piano di trattamento adeguato. Mentre gli stiramenti possono guarire con semplice riposo, gli strappi muscolari richiedono interventi più mirati, come l’aiuto del fisioterapista o altri approcci di gestione delle lesioni.

Conclusioni

Concludendo, lo strappo muscolare al polpaccio può essere un ostacolo temporaneo, ma con la giusta cura e dedizione, possiamo superarlo con successo. La prevenzione e il trattamento tempestivo sono la chiave per questo tipo di lesione. In ogni caso, ricordate che consultare un professionista della salute, in particolare un fisioterapista, è fondamentale per ottenere indicazioni personalizzate e assicurarsi di tornare in azione in modo sicuro e consapevole.

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