Sport: attenzione ai traumi

Gli sportivi della domenica, che si lasciano tentare dalle belle giornate primaverili, per uscire a correre o camminare, senza l'allenamento giusto, rischiano traumi a muscoli e articolazioni

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    Sport: attenzione ai traumi

    Sportivi dalla passione a singhiozzo, che dedicate solo saltuariamente parte del vostro tempo libero all’attività fisica, attenzione, il rischio trauma è davvero molto alto. Gli esperti non hanno dubbi: no allo sport della domenica, perché in un caso su tre il trauma a muscoli o articolazioni è assicurato. Le più tartassate ed esposte al pericolo? Le ginocchia conquistano il triste primato, come articolazione più colpita dai traumi legati allo sport “della domenica”.

    Senza la giusta dose di allenamento e di preparazione fisica, gli sforzi eccessivi e sporadici possono incidere negativamente sulla salute di muscoli, ossa e articolazioni. “Non fate sport solo di domenica. Uno su tre torna a casa con un trauma a ginocchia, piedi e gomiti“: ecco il monito lanciato dal professor Sandro Rossetti, Ortopedico, Primario della Divisione di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale San Camillo di Roma e Medico dello Sport.

    Meglio non lasciarsi tentare troppo dalle belle giornate e dalle temperature miti, perché le uscite fuori programma, le corsette e le camminate di troppo, quando i muscoli sono ancora in “letargo” potrebbero costare davvero care alle articolazioni.

    “Il desiderio di muoversi e di uscire all’aperto, soprattutto di Domenica, con le belle giornate di sole e di caldo ci fa pensare di essere sportivi. Il problema è che non siamo allenati e dopo un inverno di sosta bisogna riprendere con cautela, un po’ alla volta, evitando di concentrare il movimento tutto in una sola giornata perché in agguato ci sono stiramenti, distorsioni, tendiniti, indolenzimento dei muscoli che si ribellano alla fatica intensa e prolungata” ha osservato il professor Rossetti.

    Complici la scarsa preparazione fisica, eredità di un inverno fatto di pigrizia e sedentarietà, ma anche le calzature sbagliate, ginocchio e piedi rischiano davvero grosso.

    Sport invernali: il rischio aumenta

    Quando si parla di sport invernali i traumi sono ancora più frequenti. Per gli sciatori della “domenica”, improvvisati sulle piste senza la dose necessaria di allenamento fisico alle spalle, il rischio infortunio sembra essere davvero dietro l’angolo. Cadere, effettuare un movimento sbagliato sugli sci potrebbe costare più caro del previsto agli sciatori poco allenati e preparati fisicamente ad affrontare le discese innevate.

    In particolare, per gli amanti della tradizione, dello sport invernale per eccellenza, lo sci, a correre maggiori rischi sono le articolazioni, come ginocchia, caviglia e spalle, ma anche schiena e collo.

    I più spericolati, che preferiscono “aggredire” le piste innevate, surfando sulla tavola da snowboard, le parti del corpo più esposte al pericolo traumi sono sicuramente i polsi, le mani, la schiena e l’osso sacro. Sono questi, infatti, a diventare le superfici d’appoggio improvvisate e altrettanto rischiose, in caso di atterraggi rovinosi dopo una curva non ben calibrata o un salto di troppo.

    Bisogna quindi ricordare che la prevenzione dei rischi, di lesioni e traumi, passa, soprattutto dalla giusta preparazione atletica, da un allenamento muscolare adeguato.