Sport: i bambini e il nuoto

In vista dell'estate è bene che i bambini intraprendono delle lezioni di nuoto, sport fondamentale per lo sviluppo psicomotorio

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    Sport: i bambini e il nuoto

    Il nuoto per i bambini rappresenta una delle discipline sportive più complete. Sono infatti molti i benefici che i più piccoli possono trarre dalla pratica di uno sport come il nuoto. Ed ora che si avvicina l’estate è bene cominciare per tempo a fare in modo che i nostri bambini possano prendere delle adeguate lezioni per imparare a stare in acqua.

    Dal punto di vista psicologico il nuoto è un vero toccasana che è in grado di far sperimentare ai bambini delle esperienze di autonomia e di sicurezza individuale che fanno bene all’equilibrio psicofisico. Molto importanti sono i tempi da dedicare a questo sport, per fare in modo da ottenere i giusti vantaggi. Bisognerebbe andare infatti in piscina almeno due volte alla settimana per 40 o 50 minuti.

    Essenziale è l’approccio del bambino con l’acqua che non deve basarsi affatto sulla costrizione e nel rispetto dei tempi che gli occorrono per ambientarsi e per superare eventuali paure. Dal punto di vista dello sviluppo psicomotorio il nuoto rappresenta uno sport fondamentale. Lo schema corporeo del bambino può maturare più velocemente proprio attraverso il contatto con l’acqua. Il movimento in acqua è molto importante per stimolare tutte quelle percezioni che possano costituire un sano equilibrio tra corpo e mente.

    Specifici ausili didattici e adeguate spiegazioni da parte degli istruttori possono far superare la paura di lasciarsi andare in acqua. Il ruolo dei genitori poi è molto importante. Essi devono saper aspettare che il piccolo faccia le sue prime conquiste e devono saper risolvere nel migliore dei modi e senza forzature le eventuali resistenze che il bambino può manifestare nell’intraprendere le lezioni di nuoto. Dopo i primi capricci sicuramente il bambino apprenderà le regole per allenarsi sempre nello sport.

    Il nuoto favorisce la coordinazione dei bambini

    Chi ha figli ben lo sa, il nuoto praticato in tenera età ha effetti indotti positivi sulla psiche del bambino, sullo sviluppo psicofisico del piccolo promuovendo un accrescimento organico del suo corpo; in aggiunta a tutto ciò adesso arriva il parere di Hermundur Sigmundsson, professore di psicologia dell’Università norvegese di scienza e tecnologia, che aggiunge anche i benefici indotti da questa disciplina sull’equilibrio e la coordinazione occhio-mano (capacità di prensione).

    Per giungere a tanto lo studioso ha effettuato un test su 19 bambini di circa quattro anni d’età che da almeno tre mesi erano impegnati in corsi di nuoto e li ha paragonati a loro coetanei che invece non praticavano tale sport; ebbene, a parità di condizioni ambientali dei due gruppi di bambini, si poteva dimostrare come proprio i “nuotatori” fossero più portati a svolgere azioni quali camminare sulla punta dei piedi, stare in equilibrio su un piede solo, saltare la corda, lanciare un pallone verso un bersaglio e prendere al volo una palla, rispetto a chi non praticava tale ndisciplina sportiva,come si evince dall’articolo che lo studioso ha pubblicato sulla rivista Child: Care Health and development.

    Il motivo di tali vantaggi dei piccoli che si dedicano al nuoto risiederebbero nella stimolazione del sistema vestibolare, quello che presiede all’equilibrio e, come asserisce lo scienziato, lo stesso che promuove la coordinazione occhio-mano, e per questo si osservano questi benefici che sono evidenti persino a grande distanza di tempo.

    Lo scienziato ha comunque sottolineato che sono necessari ulteriori studi per approfondire l’argomento: lo studio attuale infatti ha usato un campione molto ristretto, e per limiti metodologici non è stata possibile una completa randomizzazione nella scelta dei soggetti sperimentali. Ciononostante Sigmundsson ritiene che i suoi risultati possano essere utile per dirigere la futura ricerca sugli effetti benefici del nuoto infantile.