Sorriso smagliante? Il segreto che non ti aspetti

Cosa si nasconde dietro un sorriso? Diversi studi hanno dimostrato che anche questo tratto è ereditario, in molti modi sorprendenti.

Padre e figlio che sorridono
Foto Shutterstock | Jacob Lund

Articolo aggiornato il 1 Ottobre 2021

Un bel sorriso racconta molto di te, anche più di quel che non immagini. Oltre ad essere espressione di gioia, si rivela infatti un tratto caratteristico che condividi probabilmente con la tua famiglia. Ebbene sì, diversi studi hanno dimostrato che il sorriso è ereditario, in molteplici modi: dalla semplice espressione facciale alla salute dentale, passando per la semplicità con cui ci si trova a scoppiare a ridere. Nella Giornata Mondiale del Sorriso, che si celebra il 1° ottobre, perché non parlare di questo inusuale quanto curioso dettaglio che riguarda inevitabilmente tutti noi?

Il sorriso è ereditario, lo dice la scienza

Non c’è gesto più bello e spontaneo di un sorriso: che si tratti di un bambino o di un adulto, questo semplice movimento delle labbra esprime un mondo di emozioni tutto da esplorare. E, tra i tanti segreti che vi si celano dietro, c’è anche quello dell’ereditarietà. Non è certo inusuale sentir dire che un bimbo ha proprio lo stesso sorriso del suo papà o della sua mamma. Cosa c’è di vero in questo bellissimo complimento? Lo rivela la scienza: alcuni studi hanno evidenziato che i figli possono ereditare anche le espressioni facciali dei loro genitori.

Una ricerca condotta dall’Università di Haifa in Israele, i cui risultati sono stati pubblicati sul Proceedings of the National Academy of Sciences, si è concentrata su un semplice assunto: il modo in cui esprimiamo i nostri sentimenti a livello facciale potrebbe essere scritto nei nostri geni. Gli scienziati hanno condotto un esperimento su 21 persone non vedenti dalla nascita e su 30 loro parenti.

Chiedendo loro di immaginare qualcosa che potesse suscitare una particolare emozione (rabbia, felicità, tristezza), hanno immortalato le loro espressioni del viso. Quindi hanno cercato di individuare le somiglianze. È emerso che nella maggior parte dei casi, le persone non vedenti, pur non avendo mai potuto vedere il modo in cui i propri familiari esprimono a livello del volto le loro emozioni, hanno riprodotto espressioni facciali molto simili. Un segno che fa ben sperare tutti coloro che credono all’ereditarietà del sorriso.

I molteplici modi in cui il sorriso si eredita

In realtà, non sono solo le espressioni facciali ad essere ereditarie. Uno studio pubblicato sulla rivista Emotion ha correlato la rapidità nello scoppiare a ridere con la presenza di un particolare gene. Ci sono persone, in effetti, che hanno il “sorriso facile”: basta davvero pochissimo per suscitare in loro una bella risata. La ricerca ha evidenziato che questa caratteristica appartiene a quei soggetti che presentano una variante nell’allene corto del gene 5-HTTLPR. Quest’ultimo è coinvolto nella regolazione della serotonina, il neurotrasmettitore conosciuto anche come l’ormone del buonumore.

Insomma, anche quante volte ridiamo può essere scritto nei geni. E, infine, non possiamo fare a meno di parlare di salute orale. L’ereditarietà del sorriso riguarda anche la possibilità di avere determinati problemi alla bocca, come ad esempio un sovraffollamento dei denti, la struttura della mascella (che può portare a disturbi nell’allineamento) e il cancro orale.

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