Sonno e salute: dormire male invecchia il cervello

Dormire poco o troppo, male o in modo discontinuo potrebbe avere conseguenze negative sulla salute del cervello e, in particolare, accelerare, il processo di invecchiamento cerebrale

dormire male invecchia cervello

dormire male invecchia cervello Il sonno è un ingrediente fondamentale per la salute e il benessere di tutto l’organismo: dormire male, troppo o troppo poco potrebbe avere conseguenze spiacevoli, sia sulla qualità di vita sia, come è emerso da una ricerca recente, sul cervello. Infatti, il sonno “scadente” accelera l’invecchiamento cerebrale.

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Poca attenzione al sonno, riposo a singhiozzo e senza orari? Il cervello potrebbe risentirne parecchio, in particolare, dormire poco e male rischia di invecchiare precocemente il cervello, portando avanti le lancette dell’orologio dell’età cerebrale di ben sette anni.
 
Il legame tra sonno e cervello è stato smascherato e identificato da un team di scienziati britannici, dell’Università di Londra, che hanno evidenziato che la quantità di riposo può avere un impatto davvero decisivo sulla salute mentale e sulla funzionalità cerebrale.
 
Troppo o troppo poco, meglio di no: dormire meno di 6-8 ore durante la notte, come raccomandato dai medici, o superare eccessivamente questa dose giornaliera consigliata di sonno rischia di dare una spinta importante all’invecchiamento cerebrale, al declino delle funzionalità cognitive, delle capacità di ragionamento e di dialettica.
 
I ricercatori londinesi, per evidenziare questo rapporto di causalità imprevisto tra riposo e invecchiamento del cervello, hanno monitorato un gruppo di persone, sottoponendoli a una serie di test, finalizzati a misurare alcune funzioni cognitive fondamentali, come memoria, ragionamento, fuidità fonetica e semantica. “Il nostro studio evidenzia come sia importante considerare gli effetti che i cambiamenti nella durata del sonno possono avere sulla salute e sul benessere nel lungo periodo” ha sottolineato uno degli autori della ricerca londinese.