Sonno, alleato del cervello, della memoria e dell’apprendimento

Il sonno influisce in maniera determinante sul benessere del cervello, per questo dormire bene è fondamentale per la memoria, l'attenzione e la capacità di ragionamento. Da un riposo ottimale bambini e adolescenti traggono vantaggi in termini di apprendimento e rendimento scolastico.

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    Sonno, alleato del cervello, della memoria e dell’apprendimento

    Il sonno è un vero toccasana per tutti, o quasi, gli aspetti della vita: un buon riposo è l’ingrediente fondamentale per la ricetta della salute, ma non solo, è anche un alleato prezioso del cervello, della memoria, dell’apprendimento e della logica. Dormire sonni davvero tranquilli, concedersi la giusta dose di riposo ogni giorno aiuta a tenere bene impresse nella memoria tutte le informazioni apprese, facilita il “lavoro” del cervello, la logica e la soluzione di nuovi problemi.

    Protagonista insostituibile della salute e dell’equilibrio di una persona: il sonno è il cibo perfetto per il cervello, per la memoria, la capacità di apprendimento, ma anche di logica e di ragionamento.

    Mantenere un buon ritmo veglia-sonno è una condizione importante per essere in grado di affrontare gli impegni imposti dalla quotidianità e per non cadere in uno stato di stress che rende bambini e adolescenti incapaci di affrontare anche le situazioni più complesse, come quelle di un esame, di un’interrogazione o di un compito in classe.

    Questo accade perché il sonno è essenziale per la memoria, l’attenzione e la capacità di giudizio. Il sonno infatti agevola la pulizia delle connessioni cerebrali e quindi permette di fare spazio a nuove conoscenze da immettere nella memoria.

    Mentre si dorme avviene una sorta di vera e propria pulizia delle connessioni neurali, in modo che queste, dopo essere aumentate di quantità e di dimensioni nel corso della giornata, ritornino ad una condizione di partenza. Si riesce così a sfoltire le sinapsi create e a non bloccare così il processo di apprendimento.

    Molto interessante è il coinvolgimento dell’emotività durante il sonno, a dimostrazione del fatto che il dormire riesce a mettere a frutto anche le istanze più istintive del nostro io.

    Sonno e rendimento scolastico

    Sembra ci sia una diretta correlazione tra ore di sonno e voti a scuola, alcuni studi infatti hanno preso in esame come il sonno influisce sul rendimento scolastico e universitario. Gli studenti che tendono ad addormentarsi più tardi hanno dei risultati inferiori rispetto a chi porta avanti un ritmo di sonno più regolare.

    Non è quindi vero ciò che comunemente si pensa riguardo all’inattività del cervello di una persona che dorme, perché durante il sonno vengono messi in atto processi cognitivi fondamentali.

    Il cervello si ricarica con il sonno, la mente riesce a riorganizzare i ricordi, permettendo una rielaborazione maggiormente funzionale di tutti quei dati che sono stati memorizzati.

    Dormire bene aiuta il cervello: gli studi

    Le potenzialità, già accennate da altri studi in materia, del sonno, sono emerse con chiarezza da una recente sperimentazione a stelle e strisce, firmata e condotta da Michael Scullin, esperto della Washington University di St. Louis.

    I risultati dello studio, che ha evidenziato senza lasciare più dubbi lo stretto legame tra sonno, cervello e funzioni cognitive. Per giungere a queste conclusioni, la ricerca ha messo in relazione il sonno, l’apprendimento e la capacità di gestire problemi, coinvolgendo un centinaio di studenti, che, non avendo alcuna conoscenza pregressa di economia, hanno seguito, durante il giorno, lezioni introduttive di microeconomia. Monitorandone la capacità di apprendimento, di risoluzione dei problemi e di logica, attraverso specifici test, prima e dopo ben dodici ore di sonno. E’ stato dimostrato che è proprio lui il sonno la chiave del successo, o, meglio il “collante” che permette alle informazioni di imprimersi al meglio nella memoria.

    La ricerca dovrebbe far riflettere sull’importanza che un’attività fisiologica come il sonno ha sul cervello, per questo soprattutto i più piccoli dovrebbero essere aiutati ad abituarsi a un regolare ritmo sonno veglia. Dormire bene li aiuterà nello studio e renderà più semplice ottenere i risultati che si sono prefissati.

    Per cercare di ripristinare il ritmo sonno-veglia è opportuno che il bambino o l’adolescente segua dei semplici consigli, ovvero: cercare di alimentarsi bene e praticare attività fisica durante il giorno in modo da scaricare lo stress, e nelle ore serali evitare videogiochi e televisione per cercare di non alterare i normali ritmi del sonno.