Covid, variante Omicron: questi sono i sintomi a cui fare attenzione

Quali sono i sintomi della variante Omicron? Ecco a cosa dobbiamo fare attenzione, quali sono i campanelli d'allarme per la nuova mutazione del Covid.

Sintomi variante Omicron
Foto Unsplash | Brittany Colette

La nuova variante sudafricana del Covid, che gli scienziati hanno rinominato variante Omicron, ha già destato numerose preoccupazioni. Diffusasi da alcune regioni della fascia meridionale dell’Africa, ha poi “viaggiato” in diversi altri Paesi in tutto il mondo ed è arrivata anche in Italia, sebbene sia al momento sotto controllo. Una delle principali difficoltà consiste nella sua individuazione. Infatti, i sintomi sono spesso molto lievi e diversi da quelli ai quali finora abbiamo prestato attenzione.

Sintomi variante Omicron, quali sono

In queste settimane i medici hanno lanciato l’allarme per la variante sudafricana del Covid. Si tratta infatti di un virus che presenta molte mutazioni, e che per questo motivo potrebbe risultare particolarmente difficile da tenere sotto controllo. Secondo gli scienziati, potrebbe essere infatti molto contagiosa e a rapida diffusione, e non è ancora chiaro se i vaccini attualmente disponibili siano efficaci nel prevenire l’infezione di questa variante.

Un altro dettaglio da non sottovalutare è la varietà di sintomi con cui la variante Omicron si manifesta. I ricercatori hanno evidenziato come, nella maggior parte dei casi, siano diversi da quelli “classici” dovuti al Coronavirus. Negli ultimi due anni abbiamo prestato particolare attenzione a febbre, tosse, congestione, perdita del gusto e dell’olfatto, ma anche difficoltà respiratorie, dolori addominali e confusione. Sintomi che, soprattutto con la variante Delta, si sono fatti ancora più accentuati.

Tuttavia, i medici hanno riscontrato disturbi diversi in chi ha contratto la nuova variante sudafricana. I sintomi sono più leggeri, caratterizzati principalmente da stanchezza, mal di gola, mal di testa, dolori muscolari, lieve raffreddore e tosse. Anche nella durata, la malattia si differenzia: i disturbi durano mediamente un paio di giorni. Non è infine stata finora riscontrata la perdita del gusto e dell’olfatto.

Diventa quindi difficile distinguere i sintomi del Covid da quelli della comune influenza stagionale. L’unico modo per avere una diagnosi corretta consiste nel sottoporsi al tampone. Questo può rendere più complicato tenere la variante Omicron sotto controllo, ma da un lato è positivo perché si è visto come la malattia sia (almeno per il momento) più leggera. È un bene, perché non si conosce ancora l’efficacia del vaccino contro questa variante. Sebbene sembri in grado di proteggere dalla malattia grave e dalla morte, potrebbe infatti non essere molto utile per contrastare la diffusione del virus.