Sindrome della capanna: la paura di uscire di casa causata dal Covid

ragazzo sul divano

Foto Pexels | Cottonbro

La pandemia da Covid-19 ha creato non pochi problemi alla salute mentale degli individui in tutto il mondo. In particolare molti, a causa dei lockdown e delle continue restrizioni imposte per arginare la pandemia, faticano a tornare ad una vita “normale”. Proprio per questo, diverse persone hanno sviluppato quella che viene chiamata sindrome della capanna. Questa, conosciuta anche come sindrome del prigioniero, si manifesta con la paura di uscire di casa.

I sintomi della Sindrome della capanna e chi potrebbe soffrirne

La casa, infatti, dal primo lockdown di marzo – maggio 2020 ad oggi, è stata per tutti, nessuno escluso, il luogo sicuro dove rifugiarsi, lontani dalla possibilità di ammalarsi contraendo il Coronavirus. Per molti, in questo periodo, nonostante l’allentamento delle restrizioni e un primo ritorno alla normalità, l’uscire di casa è diventato fonte di stress e ansia, che gravano sulla salute mentale.

La sindrome della capanna si manifesta attraverso diversi sintomi. I più comuni, come detto, sono stress, ansia, paura e frustrazione. Inoltre, molti manifestano anche sintomi più gravi, come depressione, disturbi del sonno e la tendenza ad essere più irascibili. Tutti sintomi che si ricollegano alla lunga permanenza tra le mura domestiche, dettata dalle restrizioni per arginare la diffusione di Covid-19.

Per quanto riguarda i soggetti più a rischio, sicuramente coloro che hanno minor capacità di adattamento a nuove situazioni e cambiamenti potrebbero essere inclini a sviluppare la sindrome della capanna. Inoltre, anche chi già soffre di disturbi d’ansia e ipocondria potrebbe incorrere nello sviluppo di questa sindrome. Comunque, il rischio di imbattersi e sviluppare la sindrome della capanna può riguardare tutti, visto che il clima di incertezza, su diversi piani della vita di tutti i giorni, riguarda davvero qualunque persona.

Come provare ad affrontarla

Per riuscire a superare la sindrome della capanna, anche se in questo momento così incerto non è semplice, bisogna cominciare a progettare un ritorno graduale alla normalità. Senza buttarsi subito in attività che potrebbero creare ansia e stress, ma ricominciano con calma ad affrontare le abitudini pre Covid, dal tornare a lavorare in ufficio, dopo diverso tempo in smart working, a ricominciare a frequentare amici stretti e familiari con più regolarità.

 

 

 

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