Si può migliorare il carattere? I consigli dello psicologo

Vi arrabbiate facilmente? Vi scappano troppo spesso frasi poco carine nei confronti degli altri? Siete permalosi? Niente paura, anche il carattere peggiore può essere smussato

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    Si può migliorare il carattere? I consigli dello psicologo

    Avete un brutto carattere? Niente timori, si può sempre migliorare! Abbiamo chiesto come fare alla dr.ssa Martina Valizzone, specialista in psicologia.

    Brutto carattere: che fare?

    Prima di tutto cerchiamo di capire cosa intende con il termine carattere la psicologia moderna. Il carattere è una modalità strutturata attraverso cui noi esseri umani pensiamo, sentiamo, interagiamo e ci comportiamo, che si sviluppa a partire dall’incontro del proprio temperamento con l’ambiente fisico, sociale e culturale in cui ciascuno di noi vive.

    A partire da questa descrizione si intuisce che, contrariamente al pensiero comune, il carattere rappresenta un aspetto modificabile di noi stessi, proprio perché si forma a partire dalle nostre esperienze di vita e dall’adattamento tra i nostri bisogni e la realtà che ci circonda.

    Più semplicemente, tendiamo a ripetere e quindi ad apprendere (fino a farli diventare caratteristiche stabili) tutti quei comportamenti o atteggiamenti che ci hanno portato a raggiungere i nostri obiettivi, gli altri comportamenti che non hanno avuto lo stesso successo, non saranno ripetuti andando incontro a estinzione. Ed è proprio così che si forma il carattere, a partire dalle nostre piccole scelte quotidiane fatte in modo inconsapevole.

    Allo stesso modo, prende vita quello che definiamo brutto carattere. Per brutto carattere solitamente si intende un atteggiamento eccessivamente critico, intollerante, che porta chi lo mostra a non mettersi in discussione, pretendere di avere sempre ragione e quindi a non andare d’accordo con gli altri.

    Le cattive abitudini formano il nostro carattere, che a sua volta sostiene le abitudini che lo hanno creato, in un circolo vizioso senza interruzione che influenza i nostri comportamenti e le nostre credenze.

    Si può migliorare?

    Chi ha un brutto carattere solitamente si trincera dietro la frase “Non posso farci niente, è il mio carattere!”, ma non è affatto così. Dal momento che, come abbiamo visto, il carattere si sviluppa e si consolida attraverso le nostre esperienze e il nostro temperamento è possibile modificarlo, quindi migliorarlo.

    Spesso, però, le persone preferiscono pensare che cambiare non sia possibile, fondamentalmente perché hanno paura dei cambiamenti, di mettersi in discussione e di provare a crescere come persone.

    Tutti coloro che hanno un brutto carattere, qualsiasi sia l’accezione che al termine si voglia dare, e che vogliono cambiare devono sapere di potercela fare ma anche che il percorso potrà non essere semplice. Il primo passo per dare avvio al cambiamento è comprendere che questo è possibile e che vale la pena provare a sperimentare un modo alternativo di stare al mondo e in relazione con gli altri, che può essere più appagante di quello sperimentato fino a questo momento.

    Per migliorare il proprio carattere è bene prima di tutto interrogarsi autenticamente su quali aspetti di questo influiscono in maniera negativa sulla propria vita e cercare di mettersi in discussione proprio a partire da questi aspetti.

    Quindi definire degli obiettivi di cambiamento concreti e tentare di metterli in pratica fino a quando non diventeranno spontanei e automatici, quindi fino a quando non diventeranno parte del nostro carattere. Un esercizio utile per individuare quali aspetti si intende modificare è provare a metterli per iscritto su di un foglio, quindi spiegare quali sono gli aspetti di voi che non vi piacciono e perché vorreste modificarli.

    Una volta individuati questi punti nodali prendete un altro foglio, e scrivetevi gli atteggiamenti, i comportamenti o gli aspetti caratteriali con i quali vorreste cambiarli. Visualizzare il cambiamento aiuta a farlo diventare concreto, per questo è importante tenere questi fogli a portata di mano e rileggerli di tanto in tanto per ricordarsi la direzione che si intende intraprendere e per quale motivo si sta scegliendo di farlo.

    Un altro esercizio utile a tenere a bada il proprio brutto carattere è quello di contare fino a dieci, o anche 20 se serve! Contare ci aiuta a evitare di agire impulsivamente, ci insegna a riflettere sulle nostre azioni e sulle nostre parole pesando l’effetto che queste possono avere sugli altri, aumentando così l’autocontrollo sui nostri impulsi.

    Allo stesso scopo la respirazione profonda e la pratica dello yoga o delle tecniche di meditazione aiutano a ridurre i livelli di ansia e di stress, oltre a favorire la concentrazione, evitando esplosioni comportamentali incontrollate. Un altro elemento fondamentale nel percorso di crescita personale è sviluppare e nutrire l’empatia. Mettersi nei panni degli altri può aiutarci a comprendere l’effetto che i nostri comportamenti hanno sulle persone che ci sono accanto.

    Spesso, infatti, le persone con un brutto carattere prestano poca attenzione agli altri e sono troppo incentrate su loro stesse per rendersene conto. Sviluppare il proprio lato empatico può essere d’aiuto nel controllare quegli aspetti caratteriali sgradevoli che allontano le persone da noi. Ma la cosa più importante di tutti è l’allenamento.

    Una volta che avrete individuato i comportamenti e la persona che volete diventare non dovete far altro che provare e riprovare. Ci saranno sicuramente degli errori, delle ricadute o dei momenti di stallo in questo percorso di cambiamento ma ricordatevi che sono parte stessa del viaggio.

    A RISPONDERE ALLE DOMANDE:

    Dr.ssa Martina Valizzone

    Specialista in psicologia