Il segreto dell’attrazione fisica? Sta nel nostro sistema immunitario

Colpo di fulmine, perché accade? Secondo alcuni studi, il segreto dell'attrazione fisica potrebbe risiedere nientemeno che nel nostro sistema immunitario.

Due ragazzi innamorati in un parco
Foto Freepik | prostooleh

Può capitare di innamorarsi a prima vista, di essere subito attratti da una persona e non saperci spiegare il perché. La risposta arriva dalla scienza: secondo alcuni studi, il segreto dell’attrazione fisica si celerebbe in una particolare caratteristica. E no, non avrebbe nulla a che fare con il sorriso, lo sguardo o dei muscoli ben scolpiti. Pare proprio che a renderci più affascinanti verso gli altri sia il nostro sistema immunitario.

Il segreto dell’attrazione fisica

Quando si parla di amore, si entra inevitabilmente in un campo ricco di sfumature. D’altronde, con i sentimenti la scienza non ha molto a che fare. O forse no? Un recente studio, pubblicato su Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences, ha cercato di capire quale fosse il meccanismo alla base dell’attrazione fisica. E quello che è emerso è davvero interessante. L’idea di partenza era che il nostro concetto di bellezza potesse essere legato ad una buona salute.

I ricercatori hanno coinvolto 159 ragazzi della Texas Christian University: hanno scattato loro alcune fotografie con espressione neutra, quindi li hanno sottoposti ad alcuni esami del sangue. Le foto sono state mostrate a 492 persone, le quali hanno valutato il grado di attrazione fisica suscitato da ciascun soggetto. L’obiettivo era quello di capire se vi fosse una correlazione tra lo stato di salute di una persona e la capacità di attrarre potenziali partner.

Incrociando i dati, è emerso che il segreto dell’attrazione potrebbe nascondersi nel sistema immunitario. Ad essere giudicati più belli sono stati quei soggetti che, analisi alla mano, avevano difese immunitarie più efficienti. I risultati riguardano soprattutto l’immunità batterica, mentre non sembra rilevante la presenza o meno di infiammazioni. Ma c’è di più: lo studio ha portato alla luce delle differenze tra uomini e donne.

Nel sesso maschile, si è rivelata più attraente la presenza di cellule killer (le famose cellule NK, fondamentali nella lotta contro i virus) ad elevata funzionalità. Mentre nel sesso femminile sembrerebbe più attraente la lentezza nella crescita di un particolare batterio nel plasma, il quale è legato allo sviluppo degli anticorpi.