Articolo aggiornato il 22 Giugno 2024

La secchezza vaginale è un problema molto frequente nelle donne, soprattutto in determinate fasi della vita, come ad esempio il periodo che precede e segue la menopausa. Si tratta di una lubrificazione vaginale insufficiente, che si può comunque presentare a qualsiasi età. Diverse sono le cause che portano all’insorgere di questo disturbo, ma nella maggior parte dei casi si tratta di un problema ormonale. Quando si verifica, i rapporti sessuali diventano difficoltosi. La secchezza vaginale è tuttavia risolvibile, grazie ad alcuni rimedi farmacologici e naturali.

Cos’è la secchezza vaginale

La secchezza vaginale è un disturbo molto comune tra le donne, che colpisce in particolar modo durante alcuni delicati periodi come la menopausa, la gravidanza e l’allattamento. Questo problema è causato da una ridotta o assente lubrificazione vaginale, che può comportare diverse difficoltà nella vita quotidiana, e non solo nella sfera sessuale. Si stima che in Italia ne soffra una donna su tre, e non solo tra coloro che si trovano nell’età della menopausa.

La secchezza vaginale rimane comunque una condizione troppo spesso sottovalutata e mal diagnosticata. Molte donne preferiscono infatti non rivolgersi al medico. Spesso ciò avviene perché non ne riconoscono i sintomi, ma ancor più frequentemente per motivi culturali o per l’imbarazzo nel parlare ad un estraneo dei propri disturbi legati alla sfera intima. Tuttavia, se trattata correttamente, la secchezza vaginale può essere facilmente risolta.

Cause

Per comprendere le cause della secchezza vaginale, dobbiamo considerare che le pareti della vagina sono rivestite da una mucosa protetta da uno strato sottile di secrezione trasparente. Si tratta di un lubrificante naturale, che viene prodotto dai vasi sanguigni che circondano la vagina. La quantità di questo fluido viene influenzata dai cambiamenti ormonali determinati dal ciclo mestruale e dall’invecchiamento. La secchezza vaginale può dunque essere provocata dalla diminuzione dei livelli di estrogeni in seguito alla menopausa e dai cambiamenti ormonali che si verificano in gravidanza e in allattamento.

Ci sono tuttavia molti altri fattori che possono provocare la comparsa di secchezza vaginale. L’assunzione di alcuni farmaci come gli antiestrogeni, gli antiallergici, gli antinfluenzali e alcuni antidepressivi, così come i medicinali usati per la chemioterapia, è una delle cause scatenanti di questo problema. Lo stress e la depressione, l’utilizzo di tamponi vaginali, di preservativi in lattice e di detergenti intimi troppo aggressivi sono altri frequenti motivi di secchezza vaginale.

Anche alcune scorrette abitudini come l’eccessivo ricorso a lavande vaginali, il fumo e un’alimentazione poco equilibrata possono essere alla base di questo disturbo. Infine, la secchezza vulvare può essere provocata dalla sindrome di Sjorgen. Si tratta di una malattia autoimmune, che implica un attacco dei tessuti sani da parte del sistema immunitario. Questa malattia è caratterizzata da secchezza delle mucose degli occhi, polmoni, bocca e vagina.

Sintomi

I sintomi della secchezza vaginale sono essenzialmente rappresentati da prurito, bruciore, sensazione di dolore, perdite maleodoranti, fastidio anche nel camminare e rapporti sessuali dolorosi, a volte accompagnati anche da un lieve sanguinamento. Spesso, questo disturbo è accompagnato da problemi urinari come dolore durante la minzione, stimolo frequente ad urinare (anche la notte) e piccole perdite involontarie.

Complicazioni

Se non trattata, la secchezza vaginale può avere ripercussioni negative nella vita quotidiana di chi ne soffre, sia dal punto di vista fisico che psicologico. A causa del fastidio e del dolore provocato dai rapporti sessuali, è possibile che la donna si astenga dall’entrare in intimità con il proprio partner, compromettendo così il benessere di coppia. Tra le complicazioni principali di questo problema ci sono infiammazioni intime, infezioni vaginali e urinarie, comparsa di piccole lesioni da trauma (soprattutto durante l’atto sessuale).

Rimedi per la secchezza vaginale

Quali sono i principali rimedi per far fronte a questo disturbo? Se si tratta di un problema di lieve entità, è possibile fare ricorso ad appositi gel lubrificanti che permettono di avere rapporti sessuali senza provare dolore. In alcuni casi, tuttavia, la secchezza vaginale interferisce con le normali attività della vita quotidiana. È bene dunque parlarne con il medico, per trovare la soluzione giusta. In farmacia si possono acquistare creme apposite che svolgono azione idratante, a base di acido ialuronico o di sostanze acquose.

Se il disturbo ha cause ormonali, si può adottare una terapia basata su estrogeni, sia ad applicazione locale (tramite pomate o ovuli) che ad uso orale. La terapia ormonale sostitutiva deve tuttavia essere valutata da un medico, per evitare il seppur basso rischio di sviluppare effetti collaterali. Infine, in presenza di infiammazione severa, è possibile utilizzare solo per brevi periodi delle creme a base di cortisone.

Rimedi naturali

Ci sono anche rimedi naturali per la secchezza vaginale. La soia e i suoi derivati (come il miso, il tofu e il tempeh), isoflavoni, la Cimicifuga racemosa, il trifoglio rosso ed altri fitoestrogeni si rivelano molto utili per contrastare questo disturbo. Queste sostanze imitano infatti l’attività degli estrogeni endogeni, anche se la loro intensità di azione è inferiore. Per questo motivo vengono impiegati anche per combattere i sintomi tipici della menopausa.

Prevenzione

La prevenzione è un’arma fondamentale per evitare i fastidi derivanti dalla secchezza vaginale. Adottare poche semplici abitudini corrette può evitare la comparsa di questo problema. In primis l’alimentazione: una dieta sana ed equilibrata, ricca soprattutto di frutta e verdura, e una corretta idratazione sono attenzioni fondamentali per il benessere intimo. È bene inoltre utilizzare detergenti appositi ed evitare l’uso di lavande vaginali, a meno che non siano prescritte dal medico. I tamponi interni possono favorire la secchezza vaginale, quindi le donne che ne sono predisposte possono alleviare il problema utilizzando gli assorbenti esterni.

Nella scelta dell’abbigliamento, è meglio prediligere biancheria intima bianca in cotone ed evitare tessuti sintetici, collant e abiti troppo stretti. I gel oleosi utilizzati spesso per favorire i rapporti sessuali possono irritare la vagina, al contrario di quelli a base acquosa, che sono quindi da preferire. Infine si può trovare giovamento al disturbo smettendo di fumare e cercando di stare lontane da fonti di stress.