Scopriamo l’efficacia dei fermenti lattici sui disturbi intestinali

I fermenti lattici, in caso di disturbi dell'intestino, possono essere dei validi alleati: ecco come funzionano, cosa sono e a cosa servono

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Foto Shutterstock | di miunicaneurona

Spesso, durante l’anno, possiamo essere afflitti da disturbi intestinali. Ciò dipende da un’alterazione della composizione microbica del nostro intestino. Come affrontare questa situazione? I fermenti lattici sono validi alleati del nostro equilibrio intestinale: scopriamo di più.

Cos’è l’intestino e perché il suo ruolo è molto importante?

L’intestino è l’ultima parte dell’apparato digerente. Si tratta di un lungo tubo di sette metri, ripiegato più volte su sé stesso. L’intestino si estende dal piloro (l’ultima parte dello stomaco) fino all’orifizio anale. L’intestino è anatomicamente suddiviso in intestino tenue e intestino crasso.

All’intestino sono connesse le importanti funzioni di produzione delle feci e riassorbimento dell’acqua. L’intestino svolge dunque un ruolo primario sia nella rimozione di sostanze di scarto,sia nel mantenimento dell’equilibrio idrico del nostro organismo.

Ogni giorno, infatti, durante la digestione, vengono riversati nell’intestino fino a nove litri di liquidi introdotti con l’alimentazione, i succhi digestivi e la saliva.L’intestino è un organo molto delicato: è l’organo bersaglio in caso di stress, tensioni, disordini, eccessi. È perciò molto importante avere cura e attenzione per preservarne il fisiologico funzionamento.

Il nostro intestino ospita miliardi di batteri, in costante equilibrio tra loro e con il nostro organismo: questa moltitudine è detta microbiota o microflora normale. La microflora intestinale varia da persona a persona: è possibile affermare che ciascuno di noi abbia una propria “identità digitale batterica” (fingerprint batterico). La salute intestinale dipende dall’equilibrio fisiologico della microflora, a sua volta fondamentale per il benessere di tutto l’organismo.

Disbiosi intestinale: quando si altera il naturale equilibrio

Nell’intestino vivono miliardi di microrganismi in costante equilibrio tra loro, con l’importante funzione di creare una barriera contro patogeni esterni, contrastando così l’insorgenza di vari disturbi. La popolazione batterica può essere suddivisa in base al comportamento dei batteri della flora intestinale verso l’ospite umano. Possiamo individuare quindi:

  • Batteri ad azione benefica;
  • Microrganismi potenzialmente dannosi.

Finché c’è equilibrio, l’intestino è in salute e così anche l’intero organismo. Tuttavia, questo equilibrio può rompersi, per varie ragioni. L’alterazione dell’equilibrio tra microrganismi benefici e patogeni è nota come disbiosi intestinale. Questa condizione provoca una serie di sintomi relativi prevalentemente al tratto gastrointestinale:

  • Diarrea;
  • Colite;
  • Enterite;
  • Gonfiore addominale;
  • Alito cattivo;
  • Feci maleodoranti.

Ecco le principali cause della disbiosi:

  • Intolleranze alimentari;
  • Infezioni intestinali;
  • Parassitosi;
  • Fumo;
  • Stipsi;
  • Alcool;
  • Stress;
  • Sedentarietà;
  • Dieta scorretta.

Fermenti lattici: validi alleati in caso di disbiosi intestinale

Per contribuire a promuovere benessere ed equilibrio intestinale è opportuno assumere fermenti lattici. Si tratta di batteri vivi e vitali, ad azione benefica, in grado di ripristinare la flora batterica intestinale, spesso alterata.

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La loro azione regolatrice e probiotica favorirà l’equilibrio intestinale e contribuirà a rafforzare le pareti intestinali contro l’eventuale azione dannosa di virus e batteri. In particolare, i fermenti lattici sono una sotto categoria dei probiotici, e sono in grado di metabolizzare il lattosio e produrre acido lattico. Vediamo i meccanismi d’azione dei probiotici:

  • Inibiscono i microrganismi patogeni, contrastandone l’azione dannosa;
  • Migliorano la barriera intestinale: producono la mucina, che riveste la parete intestinale, e producono sostanze che permettono alle cellule intestinali di funzionare al meglio;
  • Stimolano il sistema immunitario;
  • Esercitano un’azione antinfiammatoria sulle pareti intestinali.

Per poter essere definito “probiotico”, un microrganismo deve rispettare alcuni requisiti:

  • Non deve essere patogeno, cioè dannoso;
  • Deve essere di origine umana;
  • Deve resistere agli antibiotici;
  • Deve resistere all’acidità dello stomaco e all’azione della bile (un liquido prodotto dal fegato);•Deve aderire alla mucosa intestinale, riproducendosi;
  • Deve contrastare l’azione dei microrganismi patogeni, producendo naturali sostanze antimicrobiche;
  • Deve avere una concentrazione di almeno un miliardo di cellule vive per ceppo.

Intestino ballerino? Occhio all’alimentazione

Se il nostro intestino è irritabile e siamo soggetti a stipsi, diarrea e altri disturbi intestinali, anche la dieta è un aspetto da non sottovalutare. Gli alimenti controindicati dipendono anche dalla nostra tollerabilità personale, ma è però possibile stabilire linee guida sugli alimenti concessi e quelli da limitare o evitare. Ecco cosa sarebbe meglio limitare o evitare:

  • Caffè, cioccolata calda, bibite gassate, alcolici. Queste bevande irritano la mucosa intestinale.
  • Cibi speziati, fritti e insaccati salati. Un loro consumo eccessivo favorirà l’infiammazione del colon.
  • Dolciumi e alimenti con dolcificanti. Zucchero e dolcificanti fermentano nell’intestino causando uno sgradevole gonfiore.
  • Latte e latticini freschi. Possono peggiorare la sindrome del colon irritabile.
  • Pane, pasta, riso, biscotti e cereali integrali. Limitiamo il consumo di questi alimenti, poiché ricchi di fibre e perciò lassativi.

Ecco quali alimenti possiamo consumare senza aggravare eventuali disturbi intestinali:

  • Pesce magro cotto al forno, alla griglia o al vapore;
  • Carne bianca, magra, cotta al forno, alla griglia o al vapore;
  • Frutta e verdura andranno inserite secondo la propria tollerabilità. Ingenerale potremo preferire carote e patate, mele e banane, valide in caso di diarrea. In linea di massima ricordiamo che l’effetto lassativo delle fibre di frutta e ortaggi potrebbe aggravare eventuali attacchi di diarrea.
  • Parmigiano reggiano stagionato. Giacché a basso contenuto di lattosio per via della lunga stagionatura, può essere consumato in sostituzione del latte, per un ottimale apporto di calcio. In linea generale, in caso di problemi intestinali è meglio preferire formaggi stagionati e a pasta dura.
  • Scegliamo uno yogurt naturale, ad azione riequilibrante.