Saturimetro: come utilizzarlo, quale scegliere e gli errori da evitare

Il ministero della Salute ha elaborato una serie di consigli per poter utilizzare al meglio il saturimetro a casa. Ecco quali sono

saturimetro quale scegliere e gli errori da evitare
Getty Images | Sean Gallup

Con la pandemia da Covid-19, il saturimetro è diventato tra gli oggetti più utilizzati per scoprire pazienti affetti dal virus. Questo piccolo strumento ad uso domestico, chiamato anche pulsossimetro, serve per misurare la saturazione dell’ossigeno nel sangue.

Le indicazioni sull’utilizzo del saturimetro del ministero della Salute

Il ministero della salute ha stilato un elenco di indicazioni per utilizzarlo al meglio a casa. Prima di tutto, il saturimetro mostra un valore in percentuale. Come spiegato dal ministero, nei pazienti sani, non fumatori e adulti, è considerata nella norma una saturazione superiore a 95%. È importante evidenziare che, specialmente dopo i 70 anni, la capacità di saturazione dell’ossigeno nel sangue si può ridurre e toccare valori inferiori al 95%. Questo, soprattutto, nei casi di soggetti con patologie cardiovascolari o polmonari.

Per l’utilizzo del saturimetro a casa, il ministero della Salute ha evidenziato quali siano gli elementi da tenere in considerazione. Innanzitutto, il margine medio di accuratezza dei saturimetri commerciali è stato stimato nell’ordine di +4%. Per questo motivo, il mistero ha fissato come “soglia di sicurezza” per i soggetti domiciliati affetti da Coronavirus, il 92% di saturazione dell’ossigeno.

Come scegliere il saturimetro giusto

Secondo le indicazioni del ministero della salute, si deve prediligere la scelta di un saturimetro portatile che deve garantire protezione da urti e infiltrazioni di fluidi. Inoltre, occorre che sia idoneo sia per gli adulti che per i bambini e che permette di monitorare sia la frequenza cardiaca che la saturazione del sangue.

Il saturimetro deve avere la marcatura CE come dispositivo medico ai sensi della normativa vigente e deve avere una classe di rischio non inferiore a IIA.

Il ministero consiglia inoltre di scegliere dei modelli con display integrato per poter avere una visualizzazione chiara e semplice dei parametri rilevati. Inoltre, consigliano di scegliere saturimetri a batteria, meglio se ricaricabili.

Inoltre, il ministero della Salute consiglia anche di scegliere prodotti facilmente sanificabili e che siano predisposti per interfacciarsi con dispositivi esterni, di modo da poter trasferire i dati.

Gli errori da evitare

Per quanto riguarda gli errori da evitare, il saturimetro deve essere posto su unghie prive di smalto e le mani devono essere tiepide. Questo perché il freddo provoca un afflusso di sangue minore e quindi la percentuale evidenziata dallo strumento potrebbe rivelarsi errata. Inoltre, occorre rimanere fermi durante la misurazione, al fine di evitare anche in questo caso una rilevazione sbagliata.