Sarcoidosi: cos'è, diagnosi e cura

Pillole

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Cos’è la sarcoidosi? Questa malattia provoca sintomi da non sottovalutare, per cui è consigliabile effettuare una diagnosi il prima possibile, per poter iniziare la cura più adatta. Questa rara malattia infiammatoria cronica è in grado di colpire diversi organi, in special modo i linfonodi e i polmoni. Ma qual è la sintomatologia esatta legata alla sarcoidosi? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento da seguire per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

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Cos’è

Cos’è la sarcoidosi? Come anticipato prima, è una rara malattia infiammatoria cronica, che può colpire diversi organi, principalmente le ghiandole linfatiche – ovvero, i linfonodi – e i polmoni. Chi è colpito da sarcoidosi presenta dei noduli anomali – chiamati “granulomi” – che in varia misura colpiscono gli organi e i tessuti. Questa malattia può verificarsi in modi diversi e anche la sua gravità può variare, in base agli organi colpiti e all’intensità dell’infiammazione in questione. La sarcoidosi colpisce, principalmente, gli adulti e, solo raramente, i bambini e gli anziani.

I sintomi

I sintomi della sarcoidosi sono diversi a seconda dell’organo interessato dalla malattia: nel caso di sarcoidosi polmonare, ad esempio, si verificano ridotta tolleranza agli sforzi, dispnea – che ha diverse tipologie – e tosse secca. È, inoltre, comune che i linfonodi si ingrossino sotto il mento, nel collo, sotto le ascelle e nella zona inguinale. Possono presentarsi anche delle reazioni cutanee e articolari: la pelle può, infatti, arrossarsi e le articolazioni diventare ingrossate e dolenti. Oltre a ciò, potrebbero fare la loro comparsa anche febbre – per cui esistono diversi rimedi – e perdita di peso.

Le cause

Le cause della sarcoidosi non sono del tutto note. L’ipotesi è che siano coinvolti fattori genetici, ma ciò che scatena questa reazione infiammatoria è ignoto ed è ancora oggetto di studi e ricerche.

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La diagnosi

Alla comparsa dei sintomi e dei segni di questa malattia, è consigliabile rivolgersi al medico che stabilirà la diagnosi e la terapia più adatta, in seguito a una serie di analisi ed esami. Oltre alla visita medica, allo studio dei sintomi e alle analisi del sangue, potrebbero essere richiesti altri test, come la radiografia, l’ecografia, la TAC, la scintigrafia, l’ecocardiogramma, l’emogasanalisi, la broncoscopia e la biopsia.

La cura

Quali sono i rimedi contro la sarcoidosi? La cura dipenderà dagli organi colpiti e dalla sintomatologia. Generalmente, è necessario affidarsi a un centro specializzato nella cura della sarcoidosi e la terapia può consistere nell’assunzione di farmaci in grado di agire sul sistema immunitario. Nei casi più gravi, è necessario utilizzare l’ossigeno e potrebbe rendersi necessario il trapianto polmonare. Naturalmente, per chi fuma, è opportuno smettere, immediatamente, di fumare ed è consigliabile seguire una sana alimentazione, oltre che svolgere una regolare attività fisica. Nei casi di remissione, sarà necessario continuare a eseguire dei controlli periodici.

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La prognosi

La prognosi dipende dalla gravità della situazione, dalla tempestività di intervento, dalla forma e dagli organi colpiti, oltre che dallo stato di salute e dall’età del paziente. Ci sono casi di remissione totale o parziale della malattia – anche dopo molti anni dalla diagnosi – ovvero la malattia non è attiva, ma può progredire e presentarsi nuovamente anche a distanza di anni. Infine, solo raramente, la sarcoidosi può essere fatale: ciò avviene in caso di complicazioni a livello polmonare, cardiaco o cerebrale.

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