Sanita’ USA: sull’orlo del tracollo la “pubblica”

La crisi sanitaria USA mette in allarme il ceto medio-basso americano, che senza assicurazione rischia di rimanere senza assistenza sanitaria

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    Sanita’ USA: sull’orlo del tracollo la “pubblica”

    Un sistema sanitario nazionale con cure gratuite che non ha mai brillato di luce propria, quello degli USA, dove per curarsi, se non si possiedono danaro, beni o assicurazioni e’ davvero quasi impossibile. Ma almeno c’era un tentativo, fioco e fiacco, ma c’era, devastato ora economicamente dalla crisi che ha investito il paese, gettando nel panico e nella disperazione la fascia debole della popolazione, che sulla sanita’ americana no-profit deve contare per sopravvivere.

    Un disastro economico imminente secondo le proiezioni degli investitori, che sono scettici sulle possibilita’ di ripresa a breve, con la soddisfazione del Partito Democratico, che nella sanita’ USA ha investito con tutte le risorse senza successo.

    Che ne sara’ dei malati gravi che hanno bisogno di interventi urgenti e di trattamenti per malattie croniche? Per chi ha delle risorse una soluzione e’ la stipula di una assicurazione nell’immediato, riscattabile, ma che consenta un eventuale necessita’ entro i prossimi mesi. Sperare che la situazione cambi per chi invece, di risorse, non ne ha.

    La crisi sarebbe stata aggravata dal debito contratto dalle strutture ospedaliere investitore in progetti e il lievitare dei tassi delle cosiddette ‘auction rate securieties’, cioe’ delle emissioni di obbligazioni di lunga durata con tassi di interesse determinati da aste settimanali o mensili, figlie della crisi dei mutui subprime.