Salute della tiroide, ecco la carenza a cui fare attenzione

La salute tiroidea è molto importante per il nostro benessere: un nuovo studio ha evidenziato un legame tra problemi alla tiroide e una particolare carenza.

Tiroide
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Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

La tiroide è una piccola ghiandola dal ruolo estremamente importante. Grazie alla sua costante produzione di ormoni, regola molti processi metabolici all’interno del nostro organismo, dai quali dipendono funzioni fondamentali come il battito cardiaco, l’appetito, l’umore e il transito intestinale. Appare chiaro, dunque, quanto sia importante proteggere la sua salute. Un recente studio ha evidenziato come il funzionamento tiroideo sia correlato alla presenza di livelli ottimali di vitamina D. Una sua carenza potrebbe dunque causare numerosi problemi.

Vitamina D, il legame con la tiroide

La vitamina D è un elemento fondamentale per la salute, perché contribuisce a numerosi processi. È ad esempio molto utile per stimolare il sistema immunitario, inoltre ha un ruolo di rilievo nell’assorbimento del calcio da parte delle ossa, per renderle più forti. Conosciuta anche come la “vitamina del sole”, il nostro organismo la ricava proprio dai raggi solari, ed è per questo facile averne carenza durante la lunga stagione invernale.

Diverse possono essere le conseguenze sulla salute, se si hanno bassi livelli di vitamina D nel corpo. Ma un nuovo studio pubblicato su BMC Endocrine Disorders ha individuato un effetto collaterale legato alla tiroide. I ricercatori hanno analizzato i dati di coloro che hanno partecipato al National Health and Nutrition Examination Survey, in un periodo di tempo compreso tra il 2007 e il 2012. In particolare, hanno preso in considerazione i valori della vitamina D in quasi 8mila adulti di età superiore ai 20 anni.

Ciò che è emerso è molto interessante. Tra coloro che avevano livelli di questa vitamina inferiori alla soglia minima avevano più possibilità di soffrire di ipotiroidismo autoimmune (o tiroide di Hashimoto). Questa è una patologia per la quale l’organismo stesso aggredisce la tiroide, distruggendone le cellule e compromettendone la produzione ormonale. Anche tra i partecipanti che avevano livelli medi di vitamina D si è evidenziato un aumento del rischio, che è invece crollato nelle persone che avevano quantità ottimali di questa preziosa sostanza.

Lo studio ha portato alla luce anche alcune possibili conseguenze dell’ipotiroidismo. Ha infatti dimostrato come chi ne soffre ha più possibilità di avere problemi quali obesità, ipertensione, diabete e dislipidemia. La vitamina D potrebbe dunque rappresentare un aiuto per combattere una vasta gamma di patologie.