Rsa: le regole per l’accesso nelle strutture del ministero della Salute

Il ministero della Salute ha pubblicato una circolare con le regole da seguire per gli accessi e le visite nelle Rsa e nelle altre strutture assistenziali

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Getty Images | Patrick Landmann

La pandemia da Coronavirus ha portato non pochi problemi all’interno delle Rsa, le residenze sanitarie assistenziali.

Per questo motivo il ministero della Salute ha fornito attraverso una circolare, lo scorso 30 novembre, una serie di indicazioni. Queste vanno seguite per le visite nelle Rsa e in tutte le strutture sociosanitarie, residenziali socioassistenziali e hospice.

Tutte regole sono pensate al fine di evitare che queste strutture siano ancora una volta tra i grandi focolai di Covid-19, come già avvenuto nei mesi precedenti.

Come avviene ormai per tutti i momenti della nostra vita, anche gli accessi alle Rsa saranno possibili solo se effettuati in sicurezza. Dovranno quindi essere indossati tutti i dispositivi di protezione.

Le visite dei parenti nelle Rsa

Per quanto riguarda l’accesso di parenti e visitatori esterni alle strutture, nel testo redatto dal ministero della Salute si legge che: “È limitata ai soli casi indicati alla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”.

Le strutture per facilitare a parenti e congiunti di poter vedere i pazienti, anche da lontano, dovranno dare la possibilità di collegarsi in modalità digitale.

Per le visite in presenza, le strutture dovranno predisporre un piano per assicurare che queste si possano svolgere nel pieno rispetto delle norme igienico sanitarie. Proprio per questo motivo il ministero della Salute sollecita le Rsa e le altre strutture nella creazione delle cosiddette “sale degli abbracci”. Queste infatti rendono possibili le visite in presenza in totale sicurezza per i pazienti e coloro che li vanno a trovare.

Tracciare gli ingressi nelle strutture

Sempre parlando delle visite, il ministero della Salute ha previsto che tutti gli ingressi nelle Rsa debbano essere tracciati. Inoltre, promuove la necessità di effettuare test di screening immediati direttamente nelle strutture residenziali. Così, solo attraverso esito negativo, i visitatori sarebbero autorizzati ad accedere alle strutture.

Inoltre, il ministero raccomanda di eseguire test molecolari, più efficaci di quelli rapidi, per gli ingressi di assistiti in grandi comunità chiuse e per gli operatori personali e sanitari.

Infine, se si dovesse riscontare la presenza nella Rsa o nelle altre strutture di un paziente positivo, dovranno essere sospese tutte le visite e gli ingressi di nuovi pazienti. Saranno invece consentite le visite ai pazienti in isolamento o quarantena, che dovranno però seguire le direttive delle strutture ospitanti.

Sempre previa approvazione da parte delle strutture, sarà consentita agli esterni la visita in situazione di fine vita di un paziente affetto da Coronavirus.

Favorire la ripresa delle attività nelle Rsa e fare formazione per gli operatori

Il ministero della Salute, tra le regole, ha indicato anche la necessità di favorire la ripresa delle attività sospese per i pazienti nelle Rsa, come fisioterapia, terapia occupazionale e logopedia.

Infine, il ministero raccomanda alle strutture la corretta formazione di tutti gli operatori che dovranno rispettare tutte le misure igieniche e di prevenzione.