Rinite gravidica: cos'è, sintomi e rimedi

Gravidanza

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Cos’è la rinite gravidica? Questo disturbo, che può colpire le donne in dolce attesa, è in grado di provocare sintomi importanti e da non trascurare. Quali sono i rimedi per combattere la rinite gravidica? Secondo gli esperti, questa condizione colpisce le future mamme, più o meno, dal terzo mese di gravidanza e può verificarsi nel 60% delle gravidanze: si tratta, dunque, di una percentuale abbastanza elevata. Ma qual è la sintomatologia esatta legata alla rinite gravidica? Quali sono le cause? Quale il trattamento per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

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Cos’è

Cos’è la rinite gravidica? Non si tratta di un disturbo molto pericoloso o grave, ma – come tutte le condizioni di salute – non va, in ogni caso, trascurato. I suoi sintomi sono simili a quelli del raffreddore e può capitare che questo tipo di rinite colpisca donne che non avevano mai sofferto di rinite – che può avere diverse cause – in precedenza.

I sintomi

I sintomi della rinite gravidica sono simili a quelli del raffreddore: possono, quindi, verificarsi naso chiuso, difficoltà nella respirazione – soprattutto, di notte – rinolalia – ovvero, voce nasale – starnuti frequenti, mucorrea – sarebbe a dire la costante produzione di muco – difficoltà nel percepire gli odori, edema delle mucose, gonfiore, congestione, dolori e sensazione di prurito all’interno del naso.

Le cause

Quali sono le cause della rinite gravidica? Oltre alle infezioni virali, alle infezioni batteriche e alle allergie, questa patologia può essere dovuta a cause ormonali: gli estrogeni e il progesterone – ovvero, gli ormoni della gravidanza – causano una secrezione maggiore di muco a livello nasale provocando, per l’appunto, la classica rinite gravidica.

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La diagnosi

Cosa fare? Alla comparsa di sintomi e segni, è necessario mettersi, immediatamente, in contatto con il medico – ginecologo e/o otorino – che stabilirà la diagnosi, fornirà i consigli necessari e prescriverà la terapia più adatta al caso specifico. Oltre alla classica visita medica, agli esami del sangue e allo studio dei sintomi, potrebbero essere richiesti ulteriori test.

I rimedi

Quali sono le cure contro la rinite gravidica? Bisogna tenere a mente che in gravidanza, purtroppo, non è possibile ricorrere all’assunzione di farmaci cortisonici, antistaminici e vasocostrittori, i quali sono indicati per contrastare la rinite. Come curarla, allora? È possibile effettuare lavaggi nasali, utilizzando soluzioni fisiologiche che possano essere di aiuto, ma ciò non sempre è sufficiente per combattere i sintomi della rinite. In farmacia – ma parlatene sempre prima con il vostro medico – si possono trovare delle fiale di sodio ialunorato allo 0,3% a base di acido ialuronico ad alto peso molecolare: questo è un rimedio senza controindicazioni – è una sostanza naturale presente nell’organismo e anche nella placenta – in grado di liberare il naso e migliorare i sintomi. Nei casi più gravi, potrebbe essere necessario ricorrere a un intervento chirurgico, ovvero quando il disturbo è divenuto irreversibile.

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La prognosi

Infine, la prognosi è, generalmente, buona: si tratta, infatti, di una condizione che termina, spontaneamente, dopo il parto. Ad ogni modo, potrebbero verificarsi casi in cui – generalmente, nel 10% dei casi – la rinite continua anche durante l’allattamento o, comunque, a distanza di mesi dal parto: in questa circostanza, la rinite è divenuta irreversibile. Non bisogna, poi, dimenticare che alcuni fattori – come la causa scatenante, la tempestività di intervento, la gravità della condizione, l’età e lo stato di salute della paziente – giocano un ruolo fondamentale.

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