La ricetta medica dematerializzata continuerà ad esistere

La ricetta medica dematerializzata, ideata e utilizzata tantissimo durante il periodo di pandemia, ha rischiato di essere cancellata, provocando disaccordo sia tra i medici che tra i pazienti. Ebbene questo tipo di ricetta è stata prorogata. 

medico in camice e pziente
ricetta dematerializzata Foto Shutterstock | PeopleImages.com – Yuri A

La ricetta medica dematerializzata, ideata e utilizzata tantissimo durante il periodo di pandemia, ha rischiato di essere cancellata, provocando disaccordo sia tra i medici che tra i pazienti, i quali l’hanno trovata comoda, veloce ed efficace.

Ma è di oggi una buona notizia: questo tipo di ricetta continuerà ad esistere!

La ricetta medica dematerializzata ha un futuro!

Medico e ragazza paziente
ricetta medica
Foto Shutterstock | fizkes

È stata una delle novità, introdotte con la pandemia, ed è stata apprezzata e utilizzata con piacere sia dai medici che dai pazienti. Stiamo parlando della ricetta medica dematerializzata. 

La possibilità, per l’assistito, di chiedere il rilascio di un promemoria dematerializzato, senza necessità di ritirare la ricetta in studio, ha però rischiato di essere cancellata solo qualche giorno fa. Come mai?

La proroga dell’ordinanza della Presidenza del Consiglio, che fu pubblicata in Gazzetta Ufficiale a marzo 2020, sarebbe scaduta definitivamente il 31 dicembre 2022.

Ma l’Ordine dei medici, i sindacati, le fondazioni e le associazioni  come  Cittadinanzattiva, hanno richiesto di non cancellare questa possibilità. E così il Consiglio dei Ministri ha inserito la proroga della ricetta dematerializzata nel decreto Milleproroghe.

Il successo della ricetta dematerializzata

Al posto della consegna fisica della classica prescrizione medica, si potrà continuare ad usufruire e a ricevere la ricetta medica via SMS, via mail, o un codice non criptato che ne svolge la funzione.

In questo modo il medico avrà più possibilità di accontentare più pazienti, e questi ultimi non perderanno lunghissimi tempi di attesa nello studio medico.

L’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicata in Gazzetta del 21 marzo 2020 aveva disposto la possibilità di utilizzo di strumenti alternativi al promemoria cartaceo, sostituito da un promemoria dematerializzato, ovvero il numero di ricetta elettronica.

La ricetta elettronica prevede la completa informatizzazione dell’intero ciclo di vita della tradizionale ricetta medica cartacea del SSN, la cosiddetta ricetta rossa.

Con il decreto Milleproroghe siamo certi che la ricetta dematerializzata sarà prorogata per almeno un altro anno.