La ricetta bianca diventa elettronica: acquisteremo online anche i farmaci con prescrizione?

Computer laptop con farmaci da comprare online
Foto Shutterstock | Chamille White

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Il settore sanitario è al centro di un processo di cambiamento sempre più radicale. La pandemia ci ha costretti a ripensare ai nostri modelli relazionali e ha dato un forte impulso alla ricerca di soluzioni innovative anche in ambito sanitario. La necessità di non sovraccaricare le strutture ospedaliere, ad esempio, ha reso indispensabile ripensare alle modalità di erogazione dei servizi, per permettere ai cittadini di avere accesso a strumenti di diagnosi, cura e prevenzione sempre più efficienti. Telemedicina e digital health si sviluppano in questo contesto e rappresentano il nuovo corso dell’assistenza sanitaria in tutto il mondo.

Sanità digitale in Italia: a che punto siamo?

Anche il sistema sanitario nazionale è al centro di un energico processo di digitalizzazione. Negli ultimi 10 anni si sono fatti molti passi avanti e numerosi sono gli strumenti di Sanità Digitale già utilizzati in vari ambiti. Uno dei principali è sicuramente il Fascicolo Sanitario Elettronico, una sorta di archivio contenente tutti i documenti e i dati sanitari relativi alla storia clinica di ogni cittadino. Il FSE è stato pensato per migliorare le attività di diagnosi e cura dei pazienti, per consentire una più efficiente programmazione della spesa sanitaria e per dare una forte spinta alla digitalizzazione, anche attraverso la dematerializzazione dei documenti.

Il progetto del Fascicolo Sanitario Elettronico è di fondamentale importanza per la digitalizzazione della sanità italiana ma, nonostante i considerevoli passi avanti realizzati attraverso questo strumento, si registrano ancora grosse difficoltà legate alla frammentazione regionale del servizio sanitario, che spesso non consente una intercomunicabilità dei dati tra diverse regioni, minando l’efficacia del FSE.

L’attuazione omogenea del FSE in tutta Italia rimane un obiettivo possibile e, attraverso un attento utilizzo dei fondi del PNRR, si potranno sfruttare tutte le potenzialità di questo strumento.

La ricetta dematerializzata va online

Da qualche giorno, in alcune regioni è possibile servirsi della ricetta dematerializzata, adottata al momento da Lombardia e Emilia-Romagna per le prescrizioni di farmaci non a carico del servizio sanitario nazionale, che potranno essere prodotte e conservate in modalità informatica.

Niente più ricette compilate a mano dai medici, niente più carta da conservare e portare con sé in farmacia: la ricetta elettronica è uno strumento che contribuirà a cambiare per sempre le abitudini dei cittadini. Una volta prescritta, viene inviata all’assistito direttamente via mail o tramite app di messaggistica e rimane archiviata nel Fascicolo Sanitario Elettronico.

I cittadini potranno comunicare il numero di ricetta bianca elettronico (NRBE) e il codice fiscale alla farmacia per ricevere il farmaco, anche in assenza del promemoria cartaceo. Sarà sempre più facile e comodo, quindi, reperire farmaci con la possibilità, soprattutto per gli anziani e i fragili, di poter limitare gli spostamenti, evitando di recarsi in ambulatorio soltanto per la prescrizione.

Ricetta online, ma solo in farmacia fisica: una rivoluzione a metà

Al momento, la rivoluzione della ricetta bianca coinvolge soltanto le farmacie fisiche, presso le quali è possibile acquistare i farmaci con obbligo di prescrizione, ma presto potrebbe essere possibile utilizzare la ricetta dematerializzata anche per gli acquisti effettuati da eCommerce: “Presto sarà possibile acquistare farmaci con la ricetta elettronica anche online – spiega Letizia Architravo, farmacista e Head of Health Department di Farmacosmo parafarmacia online – In altri Paesi europei già avviene e il mercato si muove in questa direzione. Farmacie e parafarmacie online hanno dimostrato di essere fondamentali per garantire l’accesso ai prodotti per la salute ai cittadini, soprattutto quelli più fragili, anche nel periodo più difficile della pandemia. Svolgiamo un’attività già controllata e regolamentata del Ministero della Salute, che ci autorizza al commercio online di medicinali. Una modifica alla normativa vigente potrebbe permetterci la vendita di farmaci con obbligo di prescrizione in tutta sicurezza. Noi siamo già pronti per questo cambiamento, che costituirebbe sicuramente una grande opportunità per tutti i cittadini.”

Mercato online pronto e attrezzato per la nuova sfida

Il mercato del farmaco online ha avuto un notevole incremento durante il periodo pandemico. Un vero e proprio boom, con fatturati crescenti di anno in anno. Secondo dati Iqvia, l’eCommerce farmacia ha registrato una crescita di 71% nel periodo da febbraio 2020 a febbraio 2021 rispetto all’anno precedente.

Il fatturato ha sfiorato i 400 milioni di euro con un incremento del 66% rispetto ai 240 milioni del 2019. Si stima che durante il 2021, ben 18 milioni di italiani abbiano acquistato prodotti per la salute online. Ed è sempre maggiore la quota di clienti che utilizza abitualmente gli eCommerce per i propri acquisti legati al benessere e alla cura della persona.

Considerando che al momento gli eCommerce farmaceutici possono vendere soltanto farmaci da banco e senza obbligo di prescrizione (SOP e OTC), si può facilmente intuire quale impatto potrebbe avere una liberalizzazione del mercato che consentisse l’utilizzo della ricetta dematerializzata e l’acquisto di farmaci con obbligo di prescrizione anche su queste piattaforme.