Rambutan: proprietà benefiche, valori nutrizionali e come si mangia

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Articolo aggiornato il 23 Marzo 2024

Il rambutan è un piccolo frutto originario del Sud Est Asiatico, il suo nome scientifico è Nephelium Iappaceum e pare che abbia moltissime proprietà benefiche per il nostro organismo, anche se in Italia non è molto diffuso né conosciuto. Assomiglia al litchi, un altro frutto asiatico dalle mille virtù, tanto da essere chiamato anche “litchi peloso”, ma il sapore si differenzia perché più dolce e particolare. Nel nostro paese è difficile da trovare, raramente è disponibile sui banchi della grande distribuzione, ma ci sono numerosi piccoli negozi orientali che lo commerciano così come lo troverete nei centri di agricoltura biologica. Si tratta di un frutto che può apportare benefici al sistema nervoso, alla pelle e ai muscoli, ma non è del tutto esente da controindicazioni e, proprio perché non molto conosciuto in Italia, sarebbe bene prima valutare insieme al proprio medico se è il caso di consumarlo.
In questo articolo scopriamo quali sono le proprietà benefiche del rambutan, i suoi valori nutrizionali e come si mangia questo particolare frutto esotico.

Origini e caratteristiche del rambutan

Il rambutan, nome scientifico Nephelium lappaceum, è il frutto di una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Sapindaceae; questa cresce naturalmente in Malesia e Indonesia, ma oggi viene coltivata praticamente in tutto il Sud Est Asiatico, dove infatti questo frutto è molto diffuso e apprezzato. L’albero è caratterizzato da un’altezza notevole, che può variare dai 12 ai 20 metri, ed è dotato di tantissime ramificazioni; le foglie sono di forma allungata e presentano un bel colore verde opaco, mentre i frutti sono di piccole dimensioni e hanno un intenso colore rosso.
La caratteristica peculiare del rambutan, per la quale è conosciuto anche come “frutto dai capelli” o “massa di capelli”, è appunto questo ammasso di filamenti rossi simili a spine, ma molto morbidi, di cui è completamente ricoperto. La polpa è invece di un bel colore bianco traslucido, di consistenza mediamente morbida e dal sapore dolce e intenso; all’interno, si trova un seme piuttosto grande e duro, che è ricchissimo di grassi e viene dunque utilizzato nella cosmetica. L’albero del rambutan fruttifica due volte all’anno: esistono diverse varietà di questa pianta, ma tutte producono grappoli di frutti che maturano in circa 4 mesi dal momento della fioritura e che vengono raccolti soltanto quando sono perfettamente maturi.

Rambutan - Foto di ROMAN ODINTSOV/ Pexels.com
Rambutan – Foto di ROMAN ODINTSOV/ Pexels.com

I valori nutrizionali del rambutan

Il rambutan è un frutto composto prevalentemente da acqua, che contiene buone quantità di calcio, potassio e magnesio, oltre che di vitamina C, una sostanza fondamentale per il nostro benessere. Ecco la composizione dettagliata di questo frutto esotico.

Sostanze nutritiveQuantità per 100 grammi di prodotto
Acqua 78 g
Proteine 0,7 g
Grassi 0,2 g
Carboidrati 21 g
Zuccheri 15 g
Fibre 0,9 g
Colesterolo 0 g
Calcio 22 mg
Potassio 42 mg
Ferro 0,4 mg
Magnesio 7 mg
Sodio 11 mg
Vitamina A 3 IU
Vitamina C 4,9 mg
Sotto il profilo nutrizionale, dunque, il rambutan si compone prevalentemente di acqua. Contiene una discreta percentuale di grassi e una piccola quantità di fibre alimentari e zuccheri, in particolare glucosio e fruttosio; molto ricco di vitamina C, è proprio questa sua caratteristica che lo rende adatto a rinforzare le difese immunitarie e a svolgere un’azione antiossidante. La polpa, inoltre, contiene sostanze benefiche come flavonoidi, acido malico e acido citrico. Anche il contenuto in termini di sali minerali è buono; il rambutan è ricco in particolare di calcio, potassio, sodio e magnesio, e non contiene colesterolo quindi può essere mangiato tranquillamente da chi soffre di ipercolesterolemia.

Le calorie del rambutan

Dal punto di vista calorico, il rambutan non è particolarmente light perché contiene circa 82 calorie per 100 grammi di prodotto. Naturalmente bisogna considerare che se ne mangiano pochi esemplari alla volta, quindi uno spuntino a base di rambutan potrebbe essere adatto anche a una dieta dimagrante.

I benefici del rambutan

Il consumo di rambutan viene consigliato, oltre che per il suo sapore delizioso, anche per i numerosi benefici che può apportare alla nostra salute. Anche se non particolarmente ricco di fibre, pare che il rambutan sia un ottimo alleato contro la stitichezza e che aiuti a regolarizzare il transito intestinale, mentre l’elevato contenuto di vitamina C lo rende adatto a rafforzare le difese immunitarie specialmente nel periodo invernale o in momenti di forte stress e debilitazione. I sali minerali che contiene, in particolare ferro e potassio, fanno del rambutan un frutto dalle proprietà energetiche incredibili, utile sia in caso di anemia sia per chi pratica molto sport o si trova in un periodo particolarmente intenso e impegnativo. Le vitamina A ed E, infine, sono di aiuto nella lotta ai radicali liberi, che causano l’invecchiamento cellulare e sono responsabili di diverse malattie legate al progredire dell’età.

Proprietà antiossidanti

Il rambutan è molto ricco di vitamina C, vitamina A e vitamina E, tre sostanze che hanno proprietà antiossidanti e che, oltre a rinforzare il sistema immunitario, sono capaci di combattere l’azione dei radicali liberi; inoltre, prevengono malattie degenerative e rallentano l’invecchiamento cellulare, con benefici generali per tutto il nostro organismo. La buccia del rambutan è altrettanto preziosa perché contiene acido gallico, un’altra sostanza utile a contrastare i radicali liberi.

Proprietà per l’apparato digestivo

Anche se non particolarmente ricco in termini di fibre alimentari, il rambutan sembra essere un frutto alleato della lotta alla stitichezza cronica; se consumato regolarmente, inoltre, può avere effetti positivi nel regolarizzare il transito intestinale e nel facilitare i processi digestivi: è l’alto contenuto di zuccheri a stimolare la produzione di succhi gastrici e, quindi, la digestione.

Proprietà per ossa e capelli

Il rambutan ha anche effetti positivi sulle ossa: queste ne traggono beneficio in termini di forza e resistenza grazie al buon contenuto nel rambutan di calcio, fosforo e ferro. Con le foglie della pianta, invece, è possibile dare nuova vita ai capelli: nei paesi asiatici originari di questo frutto, viene preparato un estratto utilizzando foglie di rambutan frullate con poca acqua; questo composto andrà utilizzato per massaggiare il cuoio capelluto per alcuni giorni consecutivi, per vedere subito una crescita più rapida dei capelli.

Proprietà antisettiche e per la pressione

Infine, nei luoghi di cui è originario sono ben note le proprietà antisettiche del rambutan: questo frutto aiuta infatti a contrastare le infezioni in corso e pare che sia anche un valido aiuto per abbassare la pressione sanguigna. Recenti studi hanno messo in evidenza che mangiare ogni giorno 10 di questi frutti contribuirebbe a tenere sotto controllo i livelli della pressione arteriosa.

Come si mangia

Nei paesi di cui è originario, il rambutan viene consumato sia fresco che come ingrediente in ricette sia dolci che salate, anche se in prevalenza è impiegato per creare dolci caramellati, marmellate, creme, mousse e perfino gelati: il rambutan ha infatti un gusto molto zuccherino, anche se delicato e non invadente. Prima di mangiare questo frutto, tuttavia, è bene assicurarsi che sia completamente maturo altrimenti il suo sapore non sarà il massimo: la buccia degli esemplari giunti a maturazione è di colore rosso intenso e non devono esserci aree o spine verdi.
Per mangiarlo, dovrete semplicemente aprire la buccia e rimuoverla, consumando invece la polpa bianca. Anche se non in molti lo sanno, anche i semi sono commestibili ma sono pochi a mangiarli anche perché consumarne in eccesso può portare a problemi gastrointestinali. Del rambutan, nei paesi di origine, si utilizzano anche le radici e la corteccia: con la prima si prepara un decotto da usare in caso di febbre, con la seconda invece viene realizzato un ricostituente da somministrare alle neo mamme.

Come si mangia il rambutan - Foto di ROMAN ODINTSOV/ Pexels.com
Come si mangia il rambutan – Foto di ROMAN ODINTSOV/ Pexels.com

Che gusto ha il rambutan?

Il rambutan è un frutto esotico e di conseguenza il suo sapore è dolce, succoso ma anche leggermente acido. Molte persone lo paragonano al gusto del litchi, un altro frutto tropicale. La polpa del rambutan è traslucida e ha una consistenza morbida e succosa. Il suo sapore, come abbiamo detto è piacevolmente dolce, con una leggera nota di acidità che conferisce al frutto una certa freschezza. Quando il frutto è maturo, il sapore dolce predomina, mentre i rambutan meno maturi possono avere un tocco di acidità già evidente. In generale, il rambutan viene molto apprezzato per il suo sapore dolce e rinfrescante, ed è spesso consumato fresco come snack o utilizzato in frullati, insalate di frutta e dessert tropicali. La sua polpa succosa e delicata lo rende un’aggiunta deliziosa a molte pietanze e bevande tropicali.

Come si mangia il frutto rambutan?

Se volete gustare questo frutto tropicale, ecco i vari passaggi da seguire:

  1. Lavaggio: Prima di tutto, bisogna lavare bene il frutto sotto l’acqua corrente per rimovere eventuali residui di sporco o pesticidi.
  2. Taglio: Con un bel coltello affilato, facciamo un taglio circolare leggero attorno alla metà del frutto. Non tagliare troppo in profondità altrimenti si rischia di raggiungere il seme interno.
  3. Sgusciatura: Una volta fatto il taglio, possiamo facilmente sgusciare la buccia del rambutan. La buccia è abbastanza spessa, ma dovrebbe essere relativamente facile da rimuovere.
  4. Rimuovere il seme: Ora possiamo estrarre il seme centrale, che è tossico e non si può mangiare. La polpa traslucida è ciò che possiamo mangiare.
  5. Consumare: Una volta rimossa la buccia e il seme, possiamo gustare finalmente la polpa del rambutan, che è dolce, succosa e leggermente acida. Assaporiamo con attenzione e godiamoci il suo sapore tropicale.

Come si coltiva il rambutan

Il rambutan è un albero da frutto che cresce in climi tropicali e subtropicali. Ecco alcune cose da sapere sulla coltivazione di questo frutto. Partiamo dal clima. Il rambutan prospera in climi caldi e umidi con temperature medie di 25-30 gradi. È un frutto che non tollera il freddo e il gelo. Il terreno ideale per coltivarlo deve essere ben drenato e ricco di sostanze organiche. Il suo pH deve essere leggermente acido o neutro. Il rambutan si può ottenere dalla coltivazione da seme o da talea. Quest’ultima è più comune per garantire che l’albero mantenga le caratteristiche desiderate del frutto. È necessario piantare gli alberi di rambutan a una distanza di almeno 10 metri l’uno dall’altro per garantire spazio sufficiente per la crescita.

L’irrigazione regolare è importante, soprattutto durante la stagione secca. Assicuriamoci che le piante ricevano sempre tanta acqua. Anche la potatura non deve mancare, può essere necessaria per controllare la forma e la dimensione degli alberi e per migliorare la circolazione dell’aria. Ancora, la fertilizzazione con concimi bilanciati è essenziale per far si che il frutto cresca. Infine, dopo tutte queste azioni i frutti di rambutan saranno pronti per essere raccolti. Si presentano di diverso colore da verde a rosso o giallo, in base alla varietà.

Curiosità interessanti su questo frutto tropicale

La prima curiosità interessante è la parentela con il Litchi. Il rambutan, infatti, è strettamente imparentato con il litchi. Entrambi appartengono alla famiglia Sapindaceae ed entrambi hanno un sapore dolce e succoso. Il rambutan ha origini tropicali, in particolare proviene da paesi come Malaysia, Indonesia, Filippine e Thailandia. Il nome “rambutan” deriva da “rambut”, che significa capelli. Questo perché la buccia di questo frutto è coperta da piccole protuberanze simili a ciocche di capelli.

Il rambutan solitamente è di colore rosso, ma esistono diverse varietà con bucce di colore diverso, tra cui il verde e il giallo. Sempre per quanto riguarda la buccia, essa non è commestibile, anzi il rambutan è abbastanza pungente. Prima di mangiarlo dobbiamo rimuovere la buccia per gustare la polpa interna. Quest’ultima è ricca di vitamina C, calcio, ferro e altre sostanze nutritive e antiossidanti.

Il seme centrale di questo frutto tropicale è tossico e non deve essere mangiato. Si tratta di un sempre molto grande, legnoso e non udibile.

In alcune culture asiatiche, il rambutan è considerato un frutto che porta fortuna e prosperità. Nella maggior parte dei casi, infatti viene offerto in dono durante le festività e celebrazioni.

La stagione di raccolta di questo frutto varia a seconda della regione, ma solitamente cade durante i mesi estivi o autunnali.

Curiosità interessanti sul rambutan - Foto di Quang Nguyen Vinh/ Pexels.com
Curiosità interessanti sul rambutan – Foto di Quang Nguyen Vinh/ Pexels.com

Controindicazioni

Anche se il rambutan non presenta particolari controindicazioni, sarebbe bene sempre rivolgersi al proprio medico prima di consumarlo. Si tratta infatti, come già accennato, di un alimento poco diffuso in Italia ed estraneo alla nostra dieta abituale: potrebbero dunque verificarsi episodi personali di intolleranza e incompatibilità ad alcune sostanze in esso contenute oppure potrebbe interagire con alcuni tipi di farmaci. I semi, inoltre, se consumati in grandi quantità, potrebbero portare problemi di digestione in alcuni soggetti quindi in ogni caso è bene non abusarne.

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